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Pensioni 2015: donne e uomini, uscita anticipata INPS. Calcolo età, contributi, requisiti richiesti e assegno finale

Quali sono i requisiti attuali della riforma pensioni Fornero per andare in pensione anticipata e cosa cambia dal prossimo 2015. Le novità




L’entrata in vigore della riforma pensioni Fornero, nel 2012, ha portato diverse novità per quanto riguarda i requisiti necessari per l’accesso alla pensione , allungando l’età per tutti, portandola a 66 anni e tre mesi sia per uomini che per donne, ed estendendo a tutti il calcolo della propria pensione esclusivamente con sistema contributivo e non più con il retributivo o misto. Oggi, con le norme Fornero, per andare in pensione anticipata, coloro che hanno maturato l'anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono andare di diritto in pensione anticipata se hanno maturato 41 anni e un mese per le donne e 42 anni e un mese per gli uomini dal gennaio 2012 al 31 dicembre 2012; se hanno maturato 42 anni e 5 mesi per gli uomini e 41 anni e 5 mesi le donne dal primo gennaio 2013 al 31 dicembre 2013; se hanno raggiunto i 42 anni e sei mesi per gli uomini e i 42 anni e sei mesi per le donne dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2015.

Per coloro che decidono di andare in pensione anticipata prima dei 62 anni di età è previsto, sulla quota di trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011, un taglio dell’1% sull’assegno pensionistico finale per ogni anno di anticipo di accesso alla pensione rispetto alla soglia dei 62 anni. Percentuale che sale al 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. Ed è questa norma della legge Fornero che è stata corretta con la nuova Legge di Stabilità.

Tra le pochissime novità approvate nella nuova Manovra, infatti, insieme al nuovo tetto sulle pensioni d’oro, c’è anche la misura che prevede l’abolizione delle penalizzazioni sull’assegno mensile Inps per chi va in pensione anticipata prima di aver raggiunto i 62 anni di età, a patto che però abbia maturato l’anzianità contributiva richiesta, vale a dire 42 anni e sei mesi (41 e sei mesi per le donne). si tratta di una novità che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017. Con questa norma è stato quindi modificato l’accesso alla pensione anticipata e probabilmente potrebbe essere questo il primo passo per arrivare alla realizzazione di altre modifiche chieste da tutti per una maggiore flessibilità pensionistica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il