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Partita IVA nuovo regime dei minimi 2015: come funziona, in vigore da Gennaio. Cosa cambia, novità e misure.

Ecco tutte le novità sulle Partite IVA in regime agevolato in vigore dal primo gennaio 2015. Abbattuta la soglia massima di ricavi.




Sono le nuove norme sulle Partite IVA in regime agevolato ad aver provocato le maggiori polemiche sul finire dell'anno. Come ammesso dallo stesso premier Matteo Renzi, che ha anche assicurato un provvedimento di riparazione ad hoc, sono proprio i liberi professionisti ad avere la peggio. In prima battuta perché l'imposta sostitutiva è passata dal 5% al 15% e il tetto di ricavi per rimanere in questo regime è stato portato molto più giù e varia in base all'attività esercitata. Nella maggior parte dei casi ammonta ai 15.000 euro rispetto ai 30.000 dello scorso anno.

La soglia di ricavi più alta prevista nel nuovo regime agevolato per le partite IVA è di 40.000 euro per il commercio all'ingrosso e al dettaglio e per i servizi alberghieri e di ristorazione. Nel caso si esercitano più attività come limite di ricavi o compensi va considerato il più alto. A meno che la somma non superi i 20.000 euro o il rapporto subordinato non sia cessato, per l'accesso al regime agevolato i redditi d'impresa o di lavoro autonomo devono essere superiori a quelli di lavoro dipendente o assimilati. Per chi perde nel corso dell'anno i requisiti di permanenza nel regime scatta la verifica della fuoriuscita a partire dall'anno successivo

Il reddito per chi entrerà nel nuovo regime agevolato si calcolerà applicando un coefficiente di redditività variabile dal 40 all'86% in base al tipo di attività. Se si mantengono i requisiti richiesti si può rimanere nel nuovo regime agevolato per le partite IVA senza limiti di durata ed è anche possibile sostenere spese per il personale fino a 5.000 euro annui.

Non è prevista la compilazione degli studi di settore e né l'invio della comunicazione per lo spesometro. Per le nuove iniziative produttive il reddito sarà abbattuto di un terzo per tre anni. Chi è attualmente nel regime dei minimi con imposta al 5% può rimanere fino al completamento nel quinquennio o comunque non oltre il 35esimo anno di età. Il nuovo regime agevolato prevede vantaggi per i contributi solo per imprenditori e artigiani inviando una comunicazione telematica all'Inps.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il