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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità ufficiali importanti per Mini pensione, contributivo, quota 100, prestito

Quali le proposte di uscita anticipata per modificare l’attuale riforma pensioni tornate in discussione? Cosa potrebbe davvero cambiare con Boeri nuovo presidente Inps?




Andare in pensione anticipata con 35 anni di contributi in una fascia di età da 60 a 70 anni, con penalizzazioni e incentivi a seconda che si decide di uscire prima o dopo dal lavoro; uscire prima con quota 100, prestito pensionistico o mini pensione o estensione del sistema contributivo per tutti le novità possibili per modificare la riforma pensioni Fornero verso una maggiore flessibilità. Si tratta di ipotesi su cui si sta discutendo da mesi ma su cui non è stato ancora deciso effettivamente nulla di concreto eppure sarebbe arrivato il momento di farlo, considerando che il referendum della Lega che chiede di cancellare completamente le norme della legge Fornero sembra ormai scontato.

E mentre fonti del governo confermano che il 2015 dovrebbe essere l’anno giusto per intervenire sulle pensioni con le modifiche richieste, qualcosa potrebbe effettivamente muoversi anche con la nuova nomina di Tito Boeri presidente dell’Inps, economista di fama internazionale che potrebbe davvero diventare fautore di un rinnovamento pensionistico, nonostante il premier Renzi abbia chiarito il suo arrivo non porterà a nuovi interventi immediati in tema di pensioni.

Eppure si è tornato a parlare, come anticipato, di uscita a quota 100 (somma di anzianità contributiva e anagrafica), come proposto dal presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che potrebbe permettere al lavoratore di andare in pensione con 62 anni e 38 anni di contributi, con 61 anni e 39 di contributi o con 60 anni e 40 di contributi; di prestito pensionistico, proposto prima dall’ex ministro  Giovannini, poi rilanciato dall’attuale ministro del Lavoro Poletti, e che consentirebbe di andare in pensione qualche anno prima rispetto ai requisiti richiesti ricevendo un anticipo sulla pensione finale che dovrebbe essere restituito con piccole trattenute di qualche decina di euro sulla pensione finale.

Con la nuova nomina di Boeri all'Inps si è tornati inoltre a lavoro sulla possibilità di estendere a tutti i lavoratori la possibilità di uscita anticipata con  calcolo contributivo della pensione finale, che permetterebbe di andare in pensione prima, e anche di parecchio, rispetto ai 66 anni oggi richiesti ma con assegni ridotti fino anche al 25%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il