BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni 2015 INPS: calcolo. Cosa cambia, quando, come e per chi. Contributi, età, criteri per andare e valore assegno medio

Come cambiano i requisiti per andare in pensione in questo 2015? Tutti ancora in pensione a 66 anni e tre mesi ma novità per lavoratori precoci. Cosa prevedono




Poche le novità pensioni approvate nel 2014 e gli auspici di modifica all’attuale riforma Fornero si concentrano tutti in quest’anno, nonostante il premier Renzi abbia chiaramente lasciato intendere come, nonostante gli impegni che ci saranno per cambiare le pensioni, la nuova nomina di Tito Boeri come presidente dell’Inps non imprimerà certo un’accelerata al lavoro. Nell’attesa di vedere approvata qualche novità concreta sulle pensioni, dopo le poche misure di cambiamento contenute nella Legge di Stabilità 2015 vediamo cosa cambia quest’anno e per chi. Pochissime le novità della nuova Legge di Stabilità che cancella le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni e introduce un nuovo tetto alle pensioni d’oro. Per il resto, tutto rimarrà uguale.

Anche nel 2015, infatti, per andare in pensione bisognerà maturare i requisiti imposti dalla riforma pensioni Fornero per il 2014, vale a dire 66 anni e tre mesi di età per tutti e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne. Il primo scatto, seguendo l’aspettativa di vita come previsto dalla legge Fornero, si avrà solo nel 2016, quando per andare in pensione bisognerà raggiungere i 66 anni e quattro mesi; altro scatto si avrà nel 2019, e ogni due anni, quando l’età pensionabile salirà di tre, quattro mesi.

Una novità quest’anno interessa i lavoratori precoci, beneficiari di quella misura contenuta nella nuova Legge di Stabilità che elimina le penalizzazioni se si va in pensione prima dei 62 anni. Se infatti la legge Fornero prevede penalizzazioni e decurtazione sugli assegni pensionistici di coloro che vogliono andare in pensione, questa misura, in via sperimentale fino al 2017, è stata modificata per cui dal primo gennaio 2015 si può andare in pensione anche prima dei 62 anni, a patto che si sia maturata l’anzianità contributiva, senza alcuna penalizzazione sulla pensione finale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il