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Pensioni, quota 96, riforma statali pubblica amministrazione, controlli INPS,licenziamenti,indulto,amnistia: novità oggi mercoledì

Le novità delle questioni del governo Renzi: cosa aspettarsi nel nuovo anno per pensioni, quota 96, misure di indulto e amnistia e novità dipendenti pubblici




Tutti pronti a rimettersi a lavoro sulla questione pensioni per approvare quei sistemi di uscita anticipata per tutti richiesti da forze politiche e sociali che potrebbero modificare l’attuale riforma pensioni Fornero rendendola più flessibile in vista del probabile voto per il referendum abrogativo proposto dalla Lega di Matteo Salvini, che ha ricevuto appoggio da diverse forze politiche e sindacali, a partire dalla Cgil di Susanna Camusso, e che chiede di cancellare completamente l’attuale legge pensionistica. Si tratta di un voto che si dovrebbe però evitare perché eliminare questa riforma pensioni significherebbe cancellare quegli 80 miliardi di euro di risparmi che questa legge assicura allo Stato fino al 2021, secondo le stime.

Proprio in virtù di questi risparmi, il ministro dell’Economia Padoan parla della riforma pensioni Fornero come l’unica capace di garantire sostenibilità economica al nostro Paese, non prevedendone interventi nell’immediato futuro. Eppure qualche modifica servirebbe, come annunciato da diversi esponenti politici e come si propone anche il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri, anche lui dalla parte di una maggiore flessibilità in uscita ma anche dell’equità sociale e della redistribuzione delle risorse nonché dell’estensione del sistema contributivo per tutti.

Le priorità del governo sono, dunque, modifiche che permettano di aprire nuove speranze non solo verso una maggiore flessibilità in uscita per tutti, ma anche per risolvere il caso dei quota 96 della scuola ormai da troppo in attesa del loro pensionamento effettivo nonostante abbiano già maturato in requisiti per andare in pensione già ormai oltre due anni fa. Ma sono bloccati a lavoro da un errore della riforma pensioni Fornero che merita di essere corretto. Così come soluzioni per il congedo dei lavoratori della scuola, è atteso ancora anche il testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia che continuano a dividere l’opinione politica.

Mentre alcuni sostengono che si tratti di misure da approvare per risolvere in maniera più veloce il problema del sovraffollamento carcerario di Italia, altri, come lo stesso premier Renzi insieme al ministro della Giustizia Orlando, ritengono invece che non siano misure poi così risolutive di un problema che merita di essere approfondito. E il ministro Orlando continua a ribadire come le misure già contenute nel decreto svuota carceri abbiano portato ad una notevole riduzione dei detenuti nelle strutture penitenziarie italiane, passati da 70 a 54 mila. Resta comunque un numero ancora troppo alto.

Si riparte anche con la riforma della Pubblica Amministrazione e il ministro Marianna Madia ha annunciato che l'obiettivo delle nuove norme saranno regolarizzare la situazione, premiare le eccellenze e sanzionare chi non fa il proprio dovere. Previsti inoltre maggiori controlli da parte dell’Inps e licenziamenti più facili, misure su cui si punta particolarmente dopo le ultime vicende di assenteismo che hanno riguardato i vigili a Roma. Per quanto riguarda poi i dipendenti delle Province in esubero per effetto della riforma Delrio, la Madia ha spiegato che saranno ricollocati in altri enti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il