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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità importanti e significative durante questi 10 giorni di feste

Sistemi di uscita anticipata per tutti, revisione baby pensioni, aumenti delle pensioni minime, soluzioni per quota 96: le novità pensioni allo studio del governo




Poche le novità che modificheranno la riforma pensioni Fornero in questo 2015, se non le uniche contenute nella nuova Legge di Stabilità, ma tante le prospettive che si profilano all’orizzonte che potrebbero cambiare l’attuale legge pensionistica. E’ vero infatti che con l’approvazione della nuova Manovra in questo nuovo anno sarà solo introdotto un nuovo tetto alle pensioni d’oro e saranno cancellate le penalizzazioni sugli assegni pensionistici finali di coloro che, avendo maturato l’anzianità contributiva, decidono di andare in pensione prima dei 62 anni di età, ma è anche vero che per tutti gli altri lavoratori e pensionati non sono previste modifiche che invece stanno diventando necessarie.

Con la proposta del referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero lanciato dalla Lega e dopo il consenso, piuttosto ampio, che esso sta riscuotendo, si punta ad intervenire con cambiamenti che rendano il sistema previdenziale attuale più flessibile e d’accordo con questi interventi è anche il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, nonostante il premier Renzi hanno fatto capire che la sua nomina non darà una spinta ad interventi sulle pensioni. Anche perché bisogna superare un grande ostacolo, vale a dire la contrarietà di Tesoro e ministro Padoan ad ogni tipo di cambiamento sulla riforma pensioni Fornero, l’unica, secondo il ministro dell’Economia, di garantire sostenibilità economica all’Italia.

Tra le numerose questioni da affrontare poi la rivalutazione negativa delle pensioni; il caso dei quota 96 della scuola; l’aumento delle pensioni minime, su cui insiste anche Silvio Berlusconi proponendo di portare gli assegni minimi a mille euro, visto che oggi la maggior parte dei pensionati percepisce meno di mille euro al mese e ben due milioni di pensionati ricevono anche meno di 500 euro; l’abbassamento dell’età pensionabile attraverso sistemi di uscita anticipata che il lavoratore potrebbe scegliere su base volontaria e a fronte di penalizzazioni, senza dunque richiedere l’impiego di risorse aggiuntive allo Stato.

Ma cosa ci si può realmente aspettare dopo le due settimane di festa trascorse? La risposta potrebbe arrivare a brevissimo visto che entro il 10 gennaio il governo dovrebbe presentare le memorie in cui definisce la sua posizione nei confronti del referendum di abrogazione della legge Fornero della Lega. E potrebbe essere il mese di gennaio anche quello giusto per la messa a punto di quel nuovo decreto previdenziale annunciato da Renzi che, insieme ai piani di uscita anticipata, potrebbe prevede anche revisione di baby pensioni e pensioni integrative, di invalidità e di reversibilità.   

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il