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Pensioni 2015 INPS: calcolo e requisiti. Età, contributi necessari. Per chi, come, quando e cosa cambia

I requisiti pensionistici necessari per lasciare il lavoro nel 2015: nessuna novità per età e contributi Fornero ma per il valore degli assegni?




Dopo le poche novità sulla riforma pensioni contenute nella Legge di Stabilità 2015 del governo Renzi, le ultime notizie tornano ad anticipare nuove discussioni e possibili cambiamenti per le pensioni già da inizio 2015, nel frattempo coloro che si chiedono cosa, dopo mesi di dibattiti e proposte, è cambiato per andare in pensione il prossimo anno? La risposta è molto semplice: nulla. Per accedere infatti ai trattamenti pensionistici nel 2015 bisognerà seguire esattamente le norme attualmente previste dalla legge Fornero che fissano età e contributi uguali a quelli dell’anno scorso.

Ciò significa che anche nel 2015 per andare in pensione bisognerà aver raggiunto i 66 anni e tre mesi (sia per uomini che per donne) e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne. Tutto resterà dunque uguale perché le norme Fornero prevedono uno scatto di pensione ogni due anni per cui i primi cambiamenti arriveranno nel 2016 quando per andare in pensione bisognerà raggiungere i 66 anni e quattro mesi. Poi, dal 2019, ogni due anni, l’età pensionabile salirà di tre mesi. Ciò che cambierà sarà però il valore degli assegni che i pensionati percepiranno.

Se, infatti, non saranno trovate al più presto soluzioni adeguate al problema, reso noto già qualche mese fa, della rivalutazione negativa delle pensioni, risultato dell’andamento negativo del Pil italiano, il valore delle pensioni rischia di svalutarsi il prossimo anno, e quindi essere minore, piuttosto che aumentare, seppur leggermente. Altra novità riguarderà il pensionamento dei lavoratori precoci.

Si tratta di quella categoria di lavoratori che prima di ogni altra beneficerà a partire da gennaio 2015 dell’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni di età con anzianità contributiva maturata, come previsto dalla nuova Legge di Stabilità. Si tratta di una misura che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017 e che dall’inizio del nuovo anno permetterà a coloro che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni di non subire tagli sui loro assegni mensili che, con le norme Fornero, sono calcolati in percentuale rispetto all’anno di anticipo in cui si va in pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il