L'inflazione potrebbe scandere al 1,9% nel 2007 se il petrolio non salirà di prezzo

Potrà scendere all'1,9% l'inflazione media nel 2007, come conseguenza della diminuzione delle tariffe dell'elettricità e del gas e dell'impatto delle misure di riduzione del cuneo fiscale



Potrà scendere all'1,9% l'inflazione media nel 2007, come conseguenza della diminuzione delle tariffe dell'elettricità e del gas e dell'impatto delle misure di riduzione del cuneo fiscale. Lo rileva l'Osservatorio "Prezzi e Mercati" INDIS-Unioncamere che registra anche aumenti per i generi alimentari e per gli articoli per la casa.

Negli ultimi due mesi - si legge nella nota- l'effetto immediato del calo del barile di greggio sull'inflazione è stata la discesa dei prezzi della benzina e del gasolio per autotrazione e riscaldamento, diminuiti tra settembre e ottobre di oltre 7 punti percentuali. Escludendo le componenti energetiche e l'alimentare fresco dalla variazione dei prezzi, l'inflazione di fondo sta già in questi mesi accelerando, con rincari in particolare per gli articoli di foto-ottica, i casalinghi, l'utensileria per la casa e le autovetture, a conferma che i passati rincari del petrolio e dei metalli stanno risalendo la filiera distributiva, sino al consumo. Queste tendenze sono destinate a protrarsi anche nel 2007.

Aumenti per i generi alimentari, settore per il quale l'inflazione al consumo, passata dall'1% di inizio anno all'attuale 2.4% (mese di ottobre). A determinare i rincari sono i beni alimentari confezionati, che risentono ancora dei fermenti di inizio anno nelle filiere degli oli, aumentati in un anno del 20%, e delle carni, con aumenti tra il 6 e il 4% per quelle bovine. Tra le carni si arresta la discesa dei prezzi del pollame, determinato dal timore di diffusione dell'influenza aviaria.

Per i prossimi mesi, le rilevazioni sui prezzi alla produzione, pagati all'industria dalle Centrali d'acquisto della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata segnalano come per le carni sia possibile qualche correzione verso il basso, in particolare per quello che riguarda le carni bovine, mentre prosegue il recupero per la filiera avicola. La filiera degli oli sta registrando ora a monte del consumo una fase di flessione dei prezzi.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il