Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità ultime dichiarazioni prestito, quota 100, Mini Pensione e Ue

Come riuscire ad approvare sistemi di uscita anticipata e flessibile per modificare l’attuale riforma pensioni? La situazione attuale

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Le ultime notizie sulle pensioni anticipano una ripresa delle discussioni su eventuali novità da apportare alla riforma pensioni Fornero già da questi primi mesi del 2015. Sistemi di uscita anticipata per tutti, maggiore flessibilità pensionistica, aumento delle pensioni d'oro e nodi quota 96 e rivalutazione negativa delle pensioni al centro dell nuove discussioni, anche se continua a dover essere superato il grande ostacolo di Mef e ministro dell'Economia Padoan che da sempre si dice contrario a interventi sull'attuale legge pensionistica.

Ma non solo, perché se il governo Renzi ha intenzione di riprendere la discussione sui meccanismi di uscita anticipata come uscita a quota 100, prestito pensionistico o uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, dovrà anche superare l’ostacolo Ue contraria anch’essa a cambiamenti della riforma Fornero. Ed è proprio all’Europa che l’esecutivo si rivolgerà per realizzare la riforma pensioni Renzi che possa garantire, come richiesto da tutti in questi ultimi mesi, maggiore flessibilità in uscita per tutti, per impiegati pubblici e privati.

Secondo Yoram Gutgeld, consigliere economico del premier Renzi, il tema delle pensioni deve essere sottoposto all’Europa per poter finalmente garantire a tutti la possibilità di pensione anticipata, magari pensando alla soluzione del prestito pensionistico che non eroga nulla di più se non la stessa pensione che si riceverebbe alla fine, ma in maniera anticipata.

Tuttavia, per qualsiasi intervento, bisognerà comunque aspettare qualche giorno, quando cioè il governo presenterà le memorie in risposta al referendum di abrogazione lanciato dalla Lega Nord che vuole l’abolizione dell’attuale riforma pensioni e il ritorno alle vecchie norme previdenziali, ritorno 'al passat' che consentirebbe anche di chiudere subito i casi di esodati e quota 96 della scuola, risolvendo così due questioni sociali che stanno creando non pochi problemi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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