BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, anzianità, uomini Governo Renzi: riforma, novità contributivo, quota 100, mini pensioni in ultime dichiarazioni

Sono tante le proposte di cambiamento sul tavolo della riforma delle pensioni. Tutte le ipotesi sono però condizionate dalle coperture economiche.




Cosa cambierà nella riforma pensioni nel corso del 2015? Quali saranno le novità e quali sono le ultime notizie del governo Renzi? L'ultima legge di stabilità ha apportato alcune correzioni alla legge Fornero, ma di certo non è il caso di parlare di grandi stravolgimenti. Quando si ha a che fare con la previdenza non ci sono solo calcoli politici da fare. Nelle recenti scelte del governo, infatti, ci sono anche ragioni economiche a fare pendere da una parte o dall'altra l'ago della bilancia.

Ecco allora la cautela con la quale vengono prese in considerazioni soluzioni come l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione, l'allargamento a tutti i lavoratori in attività del sistema di calcolo della pensione con il sistema contributivo, l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il congedo ai lavoratori prossimi al ritiro ma in stato di disoccupazione.

Occorre naturalmente rispettare gli equilibri fra pubblici e privato, fra lavoro e pensioni. In questo contesto è venuto fuori come i dipendenti del Comune di Trento costano quasi il triplo rispetto ai colleghi che lavorano nel Comune di Catanzaro. Lo scorso anno la spesa pro capite del capoluogo trentino è stata del 174,6% in più rispetto a Catanzaro, ultima in classifica. I dati sono contenuti nel sito soldipubblici.gov.it e mettono in luce un quadro dalle forti differenze tra le diverse città capoluogo di regione. Complessivamente lo scorso anno sono stati spesi 7,96 miliardi di euro per il personale dei comuni italiani, pari a 133,02 euro pro capite.

Rispetto al 2013, quando la spesa si è attestata a 9,6 miliardi di euro, si registra una riduzione del 16,9%. Il comune che ha effettuato il taglio maggiore è Roma,con una riduzione del 38,7%, seguita da Firenze che ha ridotto le spese del 32,3%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il