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Pensioni donne, precoci, anzianità riforma Governo Renzi: novità appuntamenti e incontri ufficiali più importanti già stabiliti

Nelle prossime settimane sono attese molte novità sul versante delle pensioni, a partire dall'incontro fra Padoan e Boeri sull'opzione donna.




La macchina della riforma pensioni è costantemente in moto sia in riferimento al comparto privato sia a quello pubblico. Già oggi si registra la novità della ripresa in commissione Affari Costituzionali dell'iter della riforma della pubblica amministrazione. Secondo le ultime notizie, il governo è intenzionato a presentare un emendamento sulla questione del licenziamento degli statali. La decisione andrebbe in linea con quanto affermato dal premier Matteo Renzi in seguito all'esclusione dei dipendenti pubblici dalle norme del Jobs Act. In parallelo si ragionerà sui provvedimenti di allontanamento dei lavoratori per "scarso rendimento".

Ci sono poi due partite ancora aperte. La prima è relativa alla possibile proposizione del referendum della legge Fornero. In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, il governo ha già preparato il suo fascicolo con le memorie a difesa dell'attuale impianto previdenziale. Le prossime saranno anche le settimane dell'insediamento dell'economista Tito Boeri alla presidenza dell'Inps. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha già annunciato un faccia a faccia per sciogliere il nodo dell'estensione al 2015 della cosiddetta opzione donne ovvero la possibilità di andare in pensione anticipatamente optando per il sistema contributivo.

Poi ci sono gli appuntamenti con Bruxelles: l'Unione Europea frena sui cambiamenti nel welfare italiano e invita a seguire la strada del rigore, anche perché il paragone con gli altri Paesi non sembra reggere. Per l'ottavo anno consecutivo la Germania mette a segno un nuovo record di occupazione, cresciuta rispetto al 2013 dello 0,9%, mentre il numero dei disoccupati è diminuito del 3,5%). Sorprende di più il trend positivo sul lavoro registrato in Spagna: le richieste dei sussidi per la disoccupazione sono scese del 5,39% in un anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il