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Pensioni, bonus 80 euro, riforma Fisco, Tfr anticipato, indulto, amnistia, quota 96: novità ad oggi venerdì 9 Gennaio 2015

Le novità e le misure in vigore a partire da questo mese di gennaio 2015 e le nuove discussioni possibili sulle modifiche alla riforma pensioni Fornero




Il 2015, si spera, sia l’anno giusto per risolvere la questione dei Quota 96 della scuola, lavoratori, circa 4mila, che attendono ormai da quasi tre anni di andare in pensione, e quindi ancora a lavoro, nonostante abbiano maturato già da tempo i requisiti per il congedo. Il loro pensionamento è stato bloccato dall’entrata in vigore delle norme pensionistiche della legge Fornero che non ha considerato., nella sua formulazione, la specificità del comparto scuola.  Delicata anche la questione pensioni, in generale, per cui si dovrebbe tornare presto a discutere di uscita anticipata per tutti ma anche di contributo di equità, cui guarda con particolare attenzione il nuovo presidente dell’Inps, l’economista Tito Boeri, che già tempo fa aveva proposto l’introduzione di un contributo di equità che avrebbe permesso di risparmiare 4 miliardi di euro, garantendo al tempo stesso equità sociale.

Sulle novità pensioni, in ballo ancora i meccanismi di uscita flessibile come uscita a quota 100, data dalla somme di età contributiva ed età anagrafica; mini prestito, che prevederebbe l’erogazione da parte dell’Inps di un assegno mensile fra 600 e 700 euro ai lavoratori prossimi alla pensione che dovranno poi restituire quanto ricevuto in anticipo una volta maturati i requisiti pensionistici richiesti. Altra proposta ancora allo studio, quella di Cesare Damiano che prevede incentivi e penalizzazioni per i lavoratori che decidono di rimanere a lavoro oltre i 66 anni oggi richiesti o di andare in pensione prima, purchè maturati i 35 anni di contributi.

Ma questo 2015 è anche l’anno in cui si attendono risposte definitive sull’adozione, o meno, delle misure di indulto e amnistia, per cercare di risolvere, come sostengono molti, in maniera rapida, il problema del sovraffollamento carcerario nelle nostre strutture previdenziali; l’anno in cui diventa strutturale il bonus di 80 euro in busta paga per i dipendenti statali, di entrata in vigore del nuovo bonus bebè 2015 per le famiglie che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro; e del via alla possibilità di richiedere il Tfr in busta paga, che, ricordiamo, sarà sottoposto a tassazione ordinaria.

Ma è anche l’anno delle novità per quanto riguarda le tasse: se sono previsti cali per le bollette di luce e gas, già a partire da questo mese di gennaio, con la nuova Legge di Stabilità sono aumentati i pedaggi autostradali, le tasse su fondi pensioni (dall’11 al 20%) e sulle Casse private previdenziali (dal 20 al 26%), mentre sono stati congelati per il 2015 Canone Rai e Tasi.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il