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Disoccupati 2015: indennità, assegno e altri sussidi come Naspi. Chi e come può fare domanda, durata, requisiti, quanto si prende

Aspi, Naspi, nuovo Asdi, indennità di mobilità: i sussidi di disoccupazione per coloro che perdono il lavoro. Quali le novità 2015 e come funzionano




Cresce l’esercito dei disoccupati italiani, come gli ultimissimi dati sulla disoccupazione in Italia confermano, e nel frattempo cambiano i sussidi per i disoccupati per questo 2015, la cassa integrazione in deroga, l'indennità dei contratti di solidarietà, cambia anche l'Aspi e debutta il Dis-Coll, nuovo sostegno economico per i collaboratori iscritti alla gestione separata dell'Inps. Per i collaboratori (anche a progetto) che perdono il lavoro dal primo gennaio al 31 dicembre 2015 dovrebbe arrivare un nuovo sussidio sperimentale; debutta il Dis-Coll che sarà pari al 75% del reddito mensile se uguale o inferiore a 1.195 euro, mentre se superiore sarà aumentata fino al tetto massimo di 1.300 euro.

Cambia l’Aspi, che sarà in vigore fino al 30 aprile, aumentando nei tempi e per i lavoratori sotto i 50 anni il tetto passa da 8 a 10 mesi e per gli over 55 da 14 a 16 mesi, mentre per i 50-55enni resta un anno. Dal primo maggio, poi, l’Aspi sarà sostituita dalla  Naspi (Nuova assicurazione sociale per l'impiego) per tutti i dipendenti, ad eccezione di quelli pubblici a tempo indeterminato e degli operai agricoli.

La durata massima della nuova Naspi sarà di 2 anni (un anno e mezzo dal 2017) e non seguirà più il parametro dell'età del lavoratore; il tetto dell'importo sale a 1.300 euro da 1.166 euro dell’Aspi e la riduzione dopo i primi mesi sarà del 3% invece che del 15%. La Naspi vale per i lavoratori che hanno perso involontariamente la propria occupazione e che sono in stato di disoccupazione e per i lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Per definire l’ammontare dell’indennità di disoccupazione, bisogna considerare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

Cala invece da 11 a 5 mesi la durata massima della cassa integrazione in deroga, che si esaurirà a fine dicembre, lasciando il posto alle prestazioni dei fondi bilaterali di solidarietà che però faticano a decollare. La domanda per richiedere la Naspi deve essere presentata all’Inps per via telematica, entro il sessantottesimo giorno di cessazione del rapporto di lavoro e spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Il prossimo maggio debutta invece l’Asdi, il nuovo Assegno di disoccupazione per i lavoratori che percepiscono la Naspi e che esauritasi questa possibilità non hanno ancora trovato una occupazione nuova. Si tratta, dunque, di un nuovo sussidio sperimentale nel 2015, che avrà una durata di sei mesi, destinato a lavoratori che fanno parte di famiglie disagiate, che prevede un importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi. Per quanto riguarda i requisiti specifici richiesti, saranno definiti da un decreto interministeriale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il