BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Ue, segrete trattative, elezioni Grecia e conseguenti cambiamenti in Italia. Motivi

Cosa può cambiare per la riforma pensioni in Italia con elezioni e situazione Grecia e richieste all’Ue: l’intricata situazione attuale




Prima gli annunci di una ripresa della discussione sulla questione previdenziale e le novità da apportare alla riforma pensioni Fornero, poi la nomina del nuovo presidente Inps Tito Boeri, ora le ultime notizie che arrivano da Grecia e Ue e che potrebbero cambiare gli scenari pensionistici anche nella nostra Italia, nonostante le resistenze del ministro dell’Economia Padoan, contrario a qualsiasi modifica all’attuale legge pensionistica che, a suo parere, è l’unica che effettivamente riesce a garantire sostenibilità finanziaria del nostro Paese.

La Grecia si avvia al nuovo voto e nel programma di lavoro del partito di Alexis Tsipras si punta, oltre al taglio del debito, a rilanciare i contratti collettivi, a garantire abitazioni a coloro che vivono in condizioni di forte difficoltà economica ma anche ad alzare le pensioni minime e a ripristinare le tredicesime. Un programma ambizioso, viste le condizioni in cui versa la Grecia, ma che certamente potrebbero rappresentare un passo in avanti per il miglioramento della vita nel Paese.

E l'aumento delle pensioni minime è quello su cui puntano anche diverse forze politiche nel nostro BelPaese, un traguardo reso però difficile dalle scarse risorse attualmente disponibili da stanziare per realizzare tale misura, come già il ministro Boschi qualche mese fa ha spiegato. Puntare su pensioni più alte, in Grecia così come in Italia, significherebbe infatti dare nuovo impulso all’economia che, dando maggiori risorse ai pensionati, consentirebbero anche di ‘spendere’ di più rimettendo così in moto i consumi.

E intanto il governo Renzi chiede l’aiuto dell’Ue per intervenire su una riforma pensioni, quale quella Fornero, che nonostante gli errori grossolani che contiene continua ad essere ‘difesa’, lo stesso aiuto che chiede la Grecia per essere salvata. Lo stesso consigliere economico del premier Renzi Gutgeld ha più volte spiegato di voler porre all'attenzione dell'Ue il delicato tema delle pensioni, con cui si potrebbe intervenire sulla spesa pubblica. E lo si potrebbe fare anche permettendo il pensionamento anticipato.

Secondo Gutgeld, considerando il sistema pensionistico contributivo dell’Italia di oggi, se si decide di mandare in pensione anticipata un lavoratore lo si potrebbe fare con un trattamento inferiore a quello che gli spetterebbe. Si tratterebbe solo di anticipare una somma che comunque verrebbe recuperata una volta che lo stesso lavoratore raggiunge i requisiti pensionistici normali richiesti. Ciò significa risultati e risparmi anche, ma il problema che è l’Ue guarda principalmente alla spesa attuale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il