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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie riforma: modifiche, interventi urgenti seppur sono tanti le false verità da chiarire

Pensioni erogate a chi non ha maturato effettivamente l’anzianità contributiva, pensioni troppo alte contro le tante pensioni minime: i paradossi del sistema pensionistico italiano




Si studiano ormai da mesi soluzioni per intervenire con modifiche e novità sulla riforma pensioni Fornero ma le ultime notizie non riportano certo nulla di buono. Nulla, infatti, di quanto è stato discusso in questi ultimi mesi, a partire dai meccanismi di uscita anticipata e flessibile per tutti, è stato approvato e la nuova Legge di Stabilità ha apportato solo cambiamenti per determinate categorie di lavoratori (precoci in primis) per cui, una volta maturata l’anzianità contributiva, se decidono di andare in pensione prima dei 62 anni di età non saranno applicate le penalizzazioni oggi previste dalla legge Fornero, fino al 31 dicembre 2017.

Intanto, cresce l’attesa per il parere della Corte Costituzionale sulla legittimità del referendum abrogativo della legge Fornero proposto dalla Lega. A sfatare i luoghi comuni su possibilità e discussioni sulle pensioni ci ha pensato Alberto Brambilla, docente e presidente di Cts Itinerari previdenziali, che sul Corriere della Sera, ha affrontato la questione in maniera piuttosto chiara e approfondita, riportando cose che non tutti sanno, a partire da quegli 8,6 milioni di pensioni basse che vengono erogate a chi però non ha in realtà maturato neanche 15 anni di contributi previdenziali, che non ha, di conseguenza, pagato le tasse, e che vengono pagate da chi, però, le tasse le paga regolarmente.

Altro numero svelato è quello di 23 milioni e mezzo di assegni pagati ma 16,5 milioni di pensionati, il che significa che circa sette milioni di pensionati percepiscono due pensioni, creando dunque quella diseguaglianza sociale che si vuole sistemare, e tra i punti allo studio del nuovo presidente Inps, Tito Boeri, a dispetto di coloro (che sono la maggior parte dei pensionati) che percepiscono pensioni inferiori ai mille euro ed anche ai 500.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il