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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tra i tanti problemi per la previdenza si aggiunge la deflazione. I motivi

Lo spettro della deflazione sull’Europa e le conseguenze che potrebbero registrarsi per occupazione e pensioni: quali i rischi?





Piomba sull’Europa lo spettro della deflazione e crescono i timori per il futuro andamento dell’economia, in generale. Il livello dei prezzi ha fatto segnare una flessione dello 0,2% su base annua confermando i timori della Bce che porteranno probabilmente a misure straordinarie. Si tratta di una condizione che potrebbe avere conseguenze negativa su ogni settore. Ma perchpp la deflazione spaventa così tanto? La deflazione si manifesta come una riduzione del livello generale dei prezzi e a risentirne sono occupazione, perchè una riduzione dei prezzi porta, inevitabilmente, ad una riduzione della produttività, e quindi lavoro, ad una riduzione dell'occupazione e ad un conseguente aumento della disoccupazione e ad una maggiore povertà, e pensioni.

L'importo delle pensioni erogate è dipende dalla variazione dei prezzi al consumo, dall'andamento dell'inflazione, o deflazione in questo periodo storico. E’ necessario, a questo punto, fare una distinzione tra chi è già in pensione e chi invece vi aspira (ma probabilmente allo stato attuale delle cose probabilmente non ci andrà mai).

I già pensionati, percependo un reddito fisso, vedono crescere il loro potere d'acquisto in caso di riduzione generale dei prezzi, mentre i secondi, che con la riforma pensioni Fornero calcolano la propria pensione esclusivamente con metodo contributivo, versando meno contributi (riduzione dei salari), vanno incontro al rischio di avere una pensione più bassa di quella che gli spetterebbe rispetto al caso in cui ci fosse inflazione.

E a questa situazione, storicamente negativa, si aggiunge il problema, rimasto irrisolto ancora, della rivalutazione negativa delle pensioni che quest’anno potrebbe portare ad una svalutazione degli assegni pensionistici mensili, a causa dell’andamento negativo del Pil, piuttosto che ad una rivalutazione, cosa che abbasserebbe ancora le pensioni italiane, la cui gran parte non sono certo elevate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il