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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità tasse ufficiali nuove approvate e rivalutazione mancata assegno

Il nodo delle pensioni continua a rappresentare un aspetto delicato nelle politiche economiche del governo. Le ultime notizie non sono incoraggianti.




Ci sono anche novità negative che questo 2015 porta con sé sul versante della riforma pensioni. Le ultime notizie riferiscono di un alleggerimento degli assegni previdenziali sin dal mese di gennaio. Il motivo è semplice: coloro che si sono già ritirati dal lavoro dovranno restituire allo Stato una parte della rivalutazione ricevuta lo scorso anno perché calcolata inizialmente con un tasso provvisorio dell'1,2% che poi, per via della crisi economica, è sceso all'1,1%. Tanto per fare alcuni esempi concreti, chi percepisce un assegno da 501,30 euro (pensione minima) perderà 5,40 euro rispetto a quanto incassato il mese precedente.

L'importo cresce in maniera quasi progressiva fino a raggiungere i 16,30 euro per le pensioni di circa 1.500 euro e i 64,20 euro per quelle di circa 3.500 euro. Non solo, ma il 2015 è anche l'anno dell'aumento delle tasse sulla previdenza. Sui fondi pensione è passata dall'11 al 20%, sulle Casse dei professionisti dal 20 al 26%. L'inasprimento è stato in parte mitigato dall'introduzione del credito d'imposta con un tetto di 80 milioni di euro per casse (del 6%) e fondi pensione (del 9%) nel caso di investimenti in economia reale.

In questo contesto occorre fare i conti con la deflazione che ha varcato i confini italiani per raggiungere quelli europei. Con questo termine si intende un calo del livello generale dei prezzi. È esattamente l'opposto dell'inflazione dunque, cioè il graduale aumento dei prezzi. Una flessione del livello generale dei prezzi può causare una contrazione di domanda di beni e servizi con la spesa delle famiglie che si riduce. Tra le conseguenze positive c'è un possibile aumento del risparmio e un incremento della concorrenza. Ma non mancano alcuni gravi conseguenze negative, come l'aumento della disoccupazione e la recessione economica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il