Tasse 2015, 730 2015 precompilato,ristrutturazione casa 50%-65%, partita iva nuovi minimi: novità, cosa cambia Agenzia Entrare

Quali sono le principali novità fiscale che il nuovo anno ha portato con sé? Fra le tante c'è il nuovo regime dei minimi per le Partite IVA.

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Sono molti i cambiamenti nel regime fiscale 2015 sia sotto il profilo delle tasse sia sotto quello delle agevolazioni e delle detrazioni. Fra le modifiche più discusse c'è il nuovo regime dei minimi per chi decide di aprire una Partita IVA. Le principali novità sono due: l'aumento della tassazione dal 5 al 15% e l'abbassamento della soglia dei ricavi entro i quali rimanere per non rimanere in questo nuovo regime forfetario per i piccoli contribuenti. Anche se varia in base alle categorie professionali, nella maggior parte dei casi la soglia è di 15.000 euro annui.

Prorogate le agevolazioni fiscali per chi decide di ristrutturare casa. In linea di massima le detrazioni sono del 65% per gli interventi di efficienza energetica fino al 31 dicembre 2015 relative a interventi a parti comuni degli edifici condominiali, acquisto e posa di pannelli solari, acquisto e posa di impianti di climatizzazione invernale, a interventi di adozione di misure antisismiche. E ancora: detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, per le spese per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+.

In vigore, poi, il nuovo ISEE 2015, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente ovvero lo strumento di riferimento per l'erogazione di servizi e prestazioni sociali come la riduzione delle tasse universitarie, gli assegni di maternità, la concessione dei buoni affitto e l'esenzione dalle rette delle mense scolastiche. Come abbiamo spiegato in questo articolo, rispetto allo scorso anno i requisti sono più rigidi e c'è meno spazio all'autodichiarazione.

Al via, infine, la sperimentazione del 730 2015 precompilato per la dichiarazione dei redditi. Entro il 28 febbraio, assicurazioni, banche, enti previdenziali e fondi pensione dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati necessari. Entro il 7 marzo i datori di lavoro dovranno trasmettere le certificazioni dei redditi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il