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Pensioni 2015 INPS: calcolo età, contributi. Requisiti richiesti per statali, dipendenti privati e singole settori e categorie

Requisiti pensionistici necessari per accedere alla pensione nel 2015 e età e contributi richiesti per comparti speciali: ciò che c’è da sapere




Dipendenti statali e privati, militari, uomini e donne, tutti in pensione quest’anno 2015 esattamente con gli stessi requisiti richiesti già nel 2014. Vale a dire con requisiti anagrafica fissato a 66 anni e tre mesi per tutti e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne. E’ vero che la riforma pensioni prevede scatti in base al crescere dell’aspettativa di vita Istat, ma tali scatti si verificano ogni due anni, per cui per il primo innalzamento dell’età pensionabile bisogna aspettare il 2016 quando l’età salirà di quattro mesi e si potrà andare in pensione a 66 anni e sette mesi e così via, ogni due anni, quando si subiranno ulteriori aumenti di tre, quasi mesi.

L’unica novità pensioni prevista quest’anno è quella contenuta nella nuova Legge di Stabilità che abolisce le penalizzazioni definite dalla riforma Fornero per chi decide di andare in pensione anticipata prima di aver compiuto i 62 anni di età. Nessun disincentivo calcolato, dunque, finno al 31 dicembre 2017, se si decide di andare in pensione prima purchè si sia raggiunta l’anzianità contributiva richiesta.  A beneficiare di questa possibilità soprattutto i lavoratori precoci che avendo iniziato a lavorare da giovanissimi sono riusciti a maturare i contributi richiesti in età precoce.

Per accedere alla pensione di vecchiaia sono necessari 20 anni di contributi e un'età minima di 66 anni e tre mesi per uomini lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati e donne del settore pubblico; 63 anni e 9 mesi per donne dipendenti del settore privato, e 64 anni e 9 mesi per le donne lavoratrici autonome e parasubordinate. Per gli uomini di ogni settore di lavoro, sono necessari 42 anni e 6 mesi di contributi che scendono a 41 anni e 6 mesi per le donne. Chi ha iniziato a versare i contributi dopo l'anno 1995 può andare in pensione anche con soli 20 anni di contributi e un'età di 63 anni e 3 mesi purchè percepisca un assegno superiore a 2,8 volte l'importo dell'assegno sociale.

Per i dipendenti del comparto difesa e sicurezza, l'uscita è possibile con 40 anni e tre mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica o con 57 anni e tre mesi di età e 35 anni di contributi; per la pensione di vecchiaia di coloro appartenenti ai gruppi direttori e maestri d'orchestra, attori, conduttori e del comparto moda bisognerà raggiungere i 60 e tre mesi di età per le donne e 64 anni e tre mesi per gli uomini; mentre basteranno 49 anni e tre mesi per le donne e 53 anni e tre mesi per gli uomini di professione sportivi professionisti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il