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Pensioni, riforma Fisco, quota 96, Job Act, indulto, amnistia: novità oggi lunedì 12 Gennaio 2015 Governo Renzi e ultimi giorni

Novità pensioni, decreti attuativi Jobs Act, riforma fiscale e misure di clemenza: a che punto sono le questioni cruciali del governo?




Tra nuove discussioni e appuntamenti in programma per questo mese di gennaio 2015 per definire una riforma pensioni Renzi, discussioni sul decreto fiscale, approvazione dei primi decreti attuativi del Jobs Act, soluzioni alla questione dei quota 96 della scuola e novità per le misure di indulto e amnistia, il governo Renzi sta vivendo un momento decisamente ricco di impegni. Ma andiamo con ordine, partendo dalle pensioni. Appuntamento cruciale quello in programma il 14 di questo mese quando inizierà in Corte Costituzionale l’analisi sulla legittimità del referendum che chiede l’abrogazione della riforma pensioni Fornero promosso dalla Lega.

Atteso poi l’incontro che dovrebbe tenersi tra qualche giorno tra il ministro dell’Economia Padoan e il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, che verterà su possibili interventi di modifica da attuare sulla legge pensionistica attuale, e quali eventualmente, nonostante l’opposizione del ministro Padoan stesso a qualsiasi intervento sulla legge Fornero. E il 2015 dovrebbe essere anche quello decisivo per chiudere la partita sui quota 96 della scuola che, dopo aver maturato i requisiti pensionistici loro richiesti ormai oltre due anni fa, sono ancora a lavoro per un errore contenuto proprio nella legge Fornero e che merita di essere corretto.

Passando, invece, al Jobs Act, sono stati approvati in settimana i primi due decreti attuativi su articolo 18 e nuova Aspi, con novità, rispettivamente per licenziamenti e reintegri, per cui è stato stabilito che possono essere reintegrati i lavoratori licenziati per motivi discriminatori, ed anche disciplinari, ma limitatamente ad alcune fattispecie di licenziamenti, e nuova Aspi che dal primo maggio diventa Naspi, valida per i lavoratori dipendenti privati, a tempo indeterminato e a termine, e per quelli pubblici assunti a termine, che sarà erogata mensilmente dall'Inps, per importi massimi di 1.300 euro al mese e per un massimo di 18 mesi.

Ancora aperto invece il dibattito sulle misure di indulto e amnistia, per cui si attende il testo unificato dei quattro ddl, rimandato ormai da mesi, e che il premier Renzi ha rimandato come compito del Parlamento, e quello sulla riforma fiscale. Come spiegato dal premier Renzi, “Il disegno di legge delega all'attenzione del Senato contiene provvedimenti veramente interessanti. Semplificazione, scommessa sul digitale, razionalizzazione forze dell'ordine, tempi certi di risposta delle amministrazioni, silenzio assenso, sulla conferenza dei servizi, sulle partecipate”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il