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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità Fedriga Lega, Padoan, Tito Boeri, Baretta, Gutgeld, Damiano

Le proposte di forze politiche e non per modificare la riforma pensioni Fornero mentre continua la crociata della Lega per la sua completa cancellazione




Novità in vista per modificare la riforma pensioni Fornero o ritorno al passato con voto sul referendum abrogativo della Lega che chiede di tornare alle vecchie regole pensionistiche? E’ più che mai aperto il dibattito sulla questione pensioni che, come le ultime notizie confermano, vede ‘scontrarsi’ diverse posizioni e opinioni da parte di forze politiche e non, tra chi sostiene la validità della legge Fornero, seppur con la necessità di introdurre qualche modifica, e chi invece ne chiede la totale cancellazione, a partire dalla Lega e da Matteo Salvini e Massimiliano Fedriga. Ferma la loro posizione sul fatto che l’attuale riforma pensioni va completamente eliminata per permettere ai pensionati di ‘tornare a vivere’ e per risolvere finalmente i casi di esodati e quota 96 della scuola.

Il sottosegretario all'Economia Baretta, invece, ha spiegato che la legge Fornero è utile, visti i miliardi di risparmi che garantisce, ma necessita, allo stesso tempo, di modifiche volte a garantire maggiore flessibilità in uscita a tutti. Dello stesso parere anche il consigliere economico di Renzi Gutgeld, che rilancia l’idea del prestito pensionistico. Secondo Gutgeld, si potrebbe anticipare la pensione sia pure con un trattamento inferiore, ricorrendo al sistema contributivo, per cui si potrebbe decidere di mandare in pensione prima un lavoratore con un trattamento inferiore a quello che gli spetterebbe, anticipando la spesa pensionistica, che però verrebbe recuperata una volta che il lavoratore stesso matura i normali requisiti pensionistici richiesti.

Punta su interventi alla riforma pensioni Fornero anche il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, pronto ad incontrare a giorni il ministro dell’Economia Padoan, contrario da sempre ad interventi sulla riforma pensioni Fornero, e che vuole un contributo d’equità, risultato della differenza tra pensioni percepite e contributi versati, di chi percepisce pensioni più elevate, e modifiche sui trattamenti pensionistici più elevati.

Rilancia sulle pensioni anche Cesare Damiano, da sempre protagonista del dibattito previdenziale, prima con la sua proposta di uscita anticipata a 62 anni di età, con 35 anni di contributi e penalizzazioni, poi con la proposta di uscita a quota 100, possibilità di andare in pensione a 60 anni di età e con 40 anni di contributi versati o a 61 anni e 39 di contributi, o anche 62 anni e 38 di contributi, purchè insomma la somma di età anagrafica e contributiva raggiunga 100.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il