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IMU terreni agricoli 2014-2015: prospettive, cosa può cambiare tra sentenza TAR e proteste associazioni e sindaci

La questione dell'Imu sui terreni agricoli è una partita ancora aperta. Lunedì 16 gennaio è l'ultimo giorno individuato dal governo per provvedere al pagamento.




Il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli ha un data di scadenza: il 26 gennaio 2015. Entro questo termine occorre mettersi in regola con il versamento dell'importo richiesto per non incorrere in sanzioni e interessi supplementari da corrispondere. Tuttavia la questione si è spostata anche sul piano giudiziario. L'Unione nazionale dei comuni e degli enti montani ha proposto ricorso al Tar del Lazio contro il decreto del governo ed entro meno di due settimane è attesa il giudizio di merito.

Il decreto del governo Renzi, che inizialmente aveva individuato nel 16 dicembre dello scorso anno l'ultimo giorno utile per effettuare il pagamento, ha previsto che siano sottoposti a Imu tutti i terreni entro 600 metri di altitudine. Per la verifica occorre consultare la il sito dell'Istat. L'esecutivo ha esentato dal pagamento i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine tra 281 e 600 metri; i terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile.

Per il calcolo dell'Imu occorre fare riferimento al reddito dominicale come risulta nel catasto, rivalutarlo del 25% e utilizzare il coefficiente del moltiplicatore, pari a 130, che diventa 110 nel caso dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. Si ricorda che per queste ultime due categorie è in vigore una franchigia di 6.000 euro e una riduzione per scaglioni sull'eccedenza fino a 32.000 euro. L'aliquota è stabilita dai comuni, a partire dalla base del 7,6 per mille. Per il pagamento dell'imposta è possibile utilizzare il modello F24 o il bollettino postale compilato dal contribuente.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il