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Pensioni, riforma scuola, quota 96, amnistia, indulto: novità ad oggi martedì 13 Gennaio 2015 Governo Renzi

Novità riforma pensioni e scuola e cosa cambierà in questo nuovo anno tra sistemi di uscita anticipata per tutti, e nuova formazione e organizzazione scolastica




Sarà un anno importante il 2015 per novità pensioni e scuola: sin dalla prossima settimana, infatti, qualcosa potrebbe cambiare a partire dalla questione previdenziale, visto che il 14 gennaio la Corte costituzionale darà il via all'analisi sulla legittimità del referendum abrogativo promosso dalla Lega che vuole la completa cancellazione della riforma pensioni Fornero e il ripristino delle vecchie norme e che ha già incassato il primo via libera dalla Cassazione. Si tratta, tuttavia, di un voto che si vuole evitare, perchè la legge Fornero, come spigato più volte dal ministro dell'Economia Padoan, è l'unica che al momento e in queste condizioni di crisi economica è capace di garantire sostenibilità economica all'Italia.

L'obiettivo sarebbe dunque modificarla in alcune sue parti, per via di errori di formulazione, senza però, come aveva detto già il premier Renzi, stravolgere quell'impianto capace di assicurare 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021. E per farlo sono ancora al vaglio quei piani di uscita anticipata per tutti che, però, per essere realizzati dovranno superare gli ostacoli di Mef e Ue contrari a interventi sulla legge pensionistica attuale.

Questo nuovo anno dovrebbe essere anche quello decisivo per chiudere la partita sul caso dei quota 96 della scuola, che finalmente potrebbero andare in pensione, almeno per quanto si spera; e sulle misure di clemenza di indulto e amnistia, per cui dovrebbe essere presentato il testo unificato dei quattro ddl, ma per cui si naviga ancora in alto mare, mentre il ministro della Giustizia Orlando continua a rimarcare come le misure del decreto svuota carceri 2014 (tra risarcimenti economici e sconti di pena) abbiano già notevolmente ridotto il problema del sovraffollamento carcerario.

E c’è poi la questione scuola: ci si avvia all’approvazione della nuova riforma riassunta nei punti del piano cosiddetto della Buona Scuola, che punta ad una riorganizzazione e miglioramento del settore. In particolare, è prevista l’assunzione di 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015; un solo concorsone per la scuola per accedere all’insegnamento a partire dal 2016; l’eliminazione delle supplenze brevi; premi alla meritocrazia dei docenti.

Novità previste anche per la formazione, per cui il reclutamento dei nuovi docenti sarà un 3 + 2 anni di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo. Verrà poi potenziato l’insegnamento di alcune materie, tra cui lingue straniere , musica, informatica, storia dell’arte; e si punterà particolarmente sull’alternanza scuola-lavoro che dovrà diventare obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il