BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, donne,vecchiaia riforma Governo Renzi: novità ricalcolo contributivo negativo per tutti per rilancio modifiche

Ricalcolo contributivo delle pensioni più elevate per risorse da investire in interventi positivi ed equi per le pensioni: in cosa consiste e piano presidente Inps Boeri




Maggiore flessibilità pensionistica per tutti e una più equa redistribuzione delle risorse: queste le novità che dovrebbero essere rimesse in discussione per modificare la riforma pensioni attuali. E le ultime notizie confermano la posizione del nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, in tal senso. La sua nomina come presidente dell’Istituto è stata vista da molti come segno di una volontà da parte del governo di intervenire sul sistema pensionistico italiano, perché Boeri, da economista, si è spesso occupato della questione pensioni, intervenendo sull’argomento con diverse ipotesi e proposte che potrebbero ristabilire effettivamente equità nelle pensioni.

Boeri mira, in particolare, a giustizia ed equità attraverso l’estensione del calcolo contributivo per tutti e retroattivo per le pensioni retributive più elevate. Il sistema contributivo, che prevede il calcolo della propria pensione finale in rapporto esclusivamente ai contributi versati durante la propria vita lavorato riva, vale per le pensioni erogate dal gennaio 1996 e i lavoratori che avevano maturato allora più di 18 anni di anzianità rientrano, invece, ancora nel vecchio sistema retributivo, più vantaggioso e capace di far risultare pensioni decisamente più corpose perché si basa su una media degli ultimi anni lavorativi.

Considerando le pensioni d’oro che ne derivano, Boeri propone un prelievo di solidarietà su questi trattamenti, decisamente non in linea con il resto dei trattamenti pensionistici che vengono erogati mensilmente oggi, diverso, in percentuale, in base al valore dell’assegno, basato sulla differenza tra la pensione retributiva che si percepisce e il risultato che deriverebbe da un ricalcolo contributivo.

Per mettere in pratica questo meccanismo, e avere maggior risorse a disposizione per nuovi interventi positivi sempre nella previdenza, bisognerebbe, però, prima definire criteri specifici per effettuare nuovi calcoli che non destino poi ulteriori problemi. Bisogna innanzitutto chiarire da che livello partire per i ricalcoli contributivi, presumibilmente dai 2, 2.500euro mensili; e quali pensioni toccare. Quelle di vecchiaia infatti non dovrebbero essere particolarmente toccate, mentre ad esserlo dovrebbero essere soprattutto quelle di anzianità e quelle pubbliche, in particolare quelle pubbliche di anzianità. E c’è poi da considerare il caso delle baby pensioni che potrebbero subire modifiche, come del resto annunciato anche dal premier Renzi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il