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Isee 2015: calcolo, come fare e parametri da considerare. Chi può fare domanda, documenti necessari, DSU, agevolazioni, detrazioni

La Legge di Stabilità 2015 ha modificato il bonus bebè e l'assegno per le famiglie numerose. Ecco i requisiti necessari per ottenere le agevolazioni.




Bonus bebè e assegno famiglie numerose 2015

La Legge di Stabilità ha introdotto un bonus di 80 euro al mese a favore delle famiglie in cui nascerà un neonato, a partire dal primo gennaio 2015. Il bonus viene raddoppiato (pari a 1.920 euro all'anno) per i nuclei familiari che presentano un valore Isee inferiore ai 7.00 euro. Il bonus viene erogato per i primi 3 anni, a partire dalla data di nascita del figlio, salvo modifiche, allo stato attuale poco probabili. La domanda per ottenere il bonus bebè deve essere inoltrata all'Inps tramite un professionista abilitato, un Caf o un patronato.
Le famiglie numerose (con almeno 4 figli) possono richedere un assegno che può raggiungere i 1.000 euro, erogati sotto forma di buoni acquisto, con modalità simili a quelli previsti dalla social Card. Il bonus famiglie e il bonus bebè non sono incompatibili tra loro e quindi, ad esempio, nel caso in cui in una famiglia nasca il quarto figlio nel 2015 vengono riconosciuti congiuntamente, purchè sussistano i requisiti economici.

Requisiti per accedere alle agevolazioni

Per ottenere il bonus bebè, il nucleo familiare richiedente deve presentare un valore ISEE inferiore ai 25.000 euro. Il bonus può essere richiesto esclusivamente dai lavoratori dipendenti e quindi i possessori di partita Iva, anche se rientranti nel regime dei minimi, non possono usufruire dell'agevolazione.
Il bonus famiglia può essere richiesto, invece, dai nuclei familiari che presentano un valore ISEE non superiore agli 8.500 euro.

Le detrazioni nel calcolo dell'Isee

Il valore dell'ISEE dipende dalla numerosità, dal reddito e dal patrimonio del nucleo familiare e può essere ridotto da alcune spese. Possono essere portate in detrazione le locazioni pagate, fino a 7.000 euro, mentre per le abitazioni principali è prevista una franchigia di 52.500 euro, aumentata di 2.500 euro per ogni figlio, a partire dal terzo (il valore immobiliare deve essere indicato al netto del mutuo esistente). Il reddito da lavoro dipendente viene detratto al 20% (per un importo massimo di 3.000 euro) ma in caso di presenza di persone disabili la detrazione varia tra i 4.000 e i 7.000 euro, a seconda della gravità della disabilità. Possono essere detratte anche le spese correlate alla disabilità, fino ad un importo massimo di 5.000 euro.
Nella dichiarazione ISEE deve essere indicato anche il patrimonio mobiliare, con una franchigia di 6.000 euro, aumentata di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo e di 1.000 euro a figlio. A titolo di esempio in una famiglia composta da marito, moglie e due figli, con una giacenza media del conto corrente bancario pari a 20.000 euro, ai fini ISEE l'importo considerato sarà pari a 6.000 euro (20.000 - 6.000 - 6.000 - 2.000).
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il