BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: rimandata verdetto referendum abolizione Legge Fornero e decisione Ue positiva

Si preannuncia una settimana importante per il futuro delle discussioni sulla riforma pensioni Fornero: le possibili novità in arrivo e cambiamenti eventuali




AGGIORNAMENTO: La Consulta ha deciso di rinviare per dare tempo alla Lega di presentare il suo memoriale difensivo al 20 gennaio prossimo, la decisione e la sentenza ufficiale sull'ammissibilità del referendum della Lega proposto per cancellare e abolire la Legge Fornero. Il nuovo verdetto sarà il 20 gennaio prossimo, come detto, alle ore 20,30. Nello stesso tempo, buone notizie dall'Ue che ha sancito modifiche sui vincoli di bilancio per i Paesi che si impegnano sulle riforme e questo potrebbero avere conseguenze importanti per la riforma delle pensioni del Governo Renzi come abbiamo spiegato in questo articolo appena scritto

La riforma pensioni Fornero pronta ad essere cancellata o modificata: qualcosa sta comunque per cambiare per l'attuale legge pensionistica mentre si attendono novità dalla corte Costituzionale che il 14 gennaio inizia l'analisi sulla legittimità del referendum promosso dalla Lega di Matteo Salvini che punta a cancellare completamente le norme pensionistiche attuali e a ripristinare le vecchi, ponendo, di conseguenza fine, una volta per tutte anche ai casi di esodati e quota 96 della scuola.

La cancellazione totale della legge Fornero, per quanto risolutiva di errori grossolani in essa contenuti e appoggiata da tanti fra forze politiche e sociali, rischia di far crollare l'unica legge che è capace di garantire allo Stato una sostenibilità economica, pur con le sue rigidità. E per questo motivo Mef e Ue tendono a 'difendere' la legge Fornero. E mentre cresce l'attesa per il parere della Corte Costituzionale, si pensa a riprendere la discussione sulla questione previdenziale per mettere a punto modifiche che intervengano su alcune parti della riforma senza però stravolgerla completamente.

E prime modifiche da definire sono quelle capaci di garantire una maggiore flessibilità economica, così come richiesto da tutti in questi ultimi mesi, partendo da quei sistemi di uscita anticipata, come prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni o uscita a quota 100, che non solo permetterebbero ai lavoratori di andare in pensione prima qualora risultasse difficile il raggiungimento degli attuali requisiti pensionistici ma darebbero anche nuova spinta al mercato del lavoro.

Se, infatti, i lavoratori più anziani avessero la possibilità di lasciare il lavoro prima, pur a fronte di penalizzazioni, si creerebbero nuovi posti che dovrebbero essere occupati da nuovi giovani da assumere e di arriverebbe anche a quel meccanismo di staffetta generazionale tanto auspicata. Questi meccanismi dimostrano come si tratti solo di modifiche delle leggi Fornero che peserebbero con penalizzazioni sul lavoratore che decide di andare in pensione prima, senza richiedere risorse aggiuntive a Stato o Inps, e mantenendo in piedi l’impianto dell’attuale riforma pensioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il