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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma novità, su due piani avviene discussione. Ue e alcuna poitica interna sono ostacoli

Quale riforma pensioni è possibile senza il rilancio dell'economia italiana? Non mancano le soluzioni per rendere più flessibile la legge Fornero.




Non sarà semplice venire a capo della riforma pensioni. Le novità prospettate sono frenate dal Ministero dell'Economia, più attento agli equilibri di cassa che a quelli sociali, e dall'Unione Europea, custode indiretto dei conti pubblici. Ecco allora che le ultime notizie sulla riforma pensioni Renzi, soprattutto in un contesto di deflazione e di consumi limitati, raccontano delle costanti difficoltà a cambiare l'attuale legge Fornero.

Quali sono le soluzioni sul tavolo dei ragionamenti? C'è il disegno di legge di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, con cui consentire il congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi, secondo una tabella di incentivi e penalizzazioni. Poi c'è il prestito previdenziale, proposto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, con cui dare l'opportunità del ritiro agli over 50 disoccupati. E c'è l'introduzione della cosiddetta quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

Tuttavia un segnale di luce arriva dall'Ufficio studi Cgia che, sulla base dei dati Prometeia, ha analizzato le previsioni di crescita per l'anno appena iniziato dei principali indicatori economici della macroarea: "Dopo 7 anni di crisi, il 2015 dovrebbe essere l'anno della ripresa, soprattutto a Nordest". Se Lombardia e Nordest tornano a crescere, anche il resto del Paese è destinato a risollevarsi. In passato è sempre stato così, spiega il segretario Cgia Bortolussi. Nonostante i timidi segnali di ripresa avvertiti nell'ultima parte dello scorso anno - prosegue - anche nel 2015 la crescita sarà a macchia di leopardo. Se il manifatturiero sembra essersi lasciato il peggio alle spalle, la situazione delle costruzioni, dei servizi e del commercio rimarrà ancora molto difficile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il