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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Ministro Poletti in Parlamento rinnova volontà di modificare requisiti età

Proposte di uscita anticipata per tutti, parere Consula su referendum per abolizione riforma pensioni Fornero e nuova apertura del ministro Poletti. La situazione




La Lega, insieme al sostegno di alcune forze politiche e sindacali, spera che in settimana arrivi il parere positivo da parte della Corte Costituzionale per il referendum che chiede di abolire la riforma pensioni Fornero, mentre altre forze politiche scongiurano questo parere e c’è fermento per novità che possano diventare proposte di modifiche reali da cambiare la legge Fornero senza però cancellarla del tutto e, dunque, mantenendo quella struttura che consente di risparmiare ben 80 miliardi di euro fino al 2021.

Tra le proposte allo studio del governo ormai ben note che prevedono la possibilità di uscita anticipata per tutti con quota 100, o prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti o pensione anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, spiccano anche nuove idee. Da quella del pensionamento per tutti a 41 anni di contributi senza alcuna soglia di età anagrafica , alla staffetta generazionale, ad una revisione, come dimostrano le ultime notizie, dei criteri di innalzamento dell’età pensionabile che, per effetto delle legge Fornero e dell’adeguamento all’aspettativa di vista Istat, scatterà a partire dal primo gennaio 2016.

La misura prevede un aumento dell’età pensionabile di quattro mesi, il che significa che si potrà andare in pensione non più a 66 anni e tre mesi ma a 66 anni e sette mesi.  Ma alcuni deputati del Pd hanno presentato un’interrogazione parlamentare perché vengano rivisti i criteri di aumento dei requisiti pensionistici in base alle categorie dei lavoratori, considerando che magari un operaio ha un’aspettativa diversa da un insegnante o dipendente pubblico. E il ministro del Lavoro Poletti si è detto effettivamente disponibile a pensare a revisioni in tal senso.

Ma insieme a queste proposte, potrebbero tornare in discussione quelle misure, già anticipate dal premier Renzi e sostenute dai consiglieri economici, che puntano a modifiche su baby pensioni, pensioni integrative, pensioni di invalidità e reversibilità, che ridarebbero equità all’attuale sistema pensionistico, come auspicato anche dal nuovo presidente Inps Boeri, e garantirebbero di conseguenza una più giusta redistribuzione delle risorse sempre nella previdenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il