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Canone Rai 2015: disdetta abbonamento, come pagare meno, detrazioni, deduzioni. Regole e istruzioni, differenze scorso anno

Torna d'attualità il pagamento del canone Rai: come fare per pagare in misura ridotta, avere l'esenzione o dare la disdetta




L'avvicinarsi del termine relativo al pagamento del canone Rai per l'anno appena iniziato, porta in dote, come al solito, molti dubbi. Alimentati anche dal consueto fiorire di voci su possibili novità in tema di pagamento, in particolare quelle relative ad una sua possibile inclusione nella bolletta elettrica, ipotesi poi saltata, come del resto quella di far pagare il canone anche ai possessori di computer, cellulari o tablet connessi ad Internet.
Altra illusione che si è presto sciolta come neve al sole è quella di una riduzione del canone sulla base dell'indicatore ISEE. La Legge di Stabilità appena licenziata dal Parlamento, infatti, afferma che esso non potrà superare la quota pagata nel 2014, lasciando quindi tutto invariato.

Va però specificato, che in alcuni casi si può pagare di meno o non pagare affatto, proprio per effetto di alcune esenzioni stabilite per legge. Viene infatti esentato dal pagamento del canone chiunque abbia compiuto i 75 anni di età e conviva con il coniuge, ove il reddito complessivo del nucleo familiare non superi la soglia di 6.713,98 euro all'anno nell'anno antecedente a quello per cui si chiede l'esenzione, ovvero il 2014. Una possibilità che viene a decadere ove il richiedente viva con altre persone che godano di reddito proprio e che riguarda soltanto il canone ordinario, mentre non può essere estesa ai casi in cui il televisore si trovi in una abitazione diversa da quella di residenza. Chi ottiene l'esenzione, non deve poi reiterare la domanda, da inoltrare all'Agenzia delle Entrate, negli anni successivi, a meno che non vengano a decadere le condizioni per cui è stata concessa. La domanda è in pratica una dichiarazione sostitutiva che va ad attestare con tutti i crismi dell'ufficialità il possesso dei requisiti richiesti per non versare il canone e ad essa deve essere acclusa una fotocopia di un documento di riconoscimento.

Va anche ricordato che i pensionati con un reddito sotto la soglia del 18mila euro, possono a loro volta chiedere di corrispondere quanto dovuto a rate, con una massimo di undici, purché la domanda sia stata inoltrata entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello per cui si richiede l'agevolazione.

Per quanto concerne invece la disdetta, essa può essere chiesta in alcuni casi particolari, come ad esempio la cessione dell'apparecchio televisivo, la sua sottrazione tramite furto, la pratica distruzione dello stesso a seguito ad esempio di un incendio o la definitiva rottamazione. Si può inoltre procedere al cosiddetto suggellamento, che consiste nella chiusura della televisione in un apposito contenitore tale da rendere impossibile la visione dei programmi, In questo caso, occorre pagare una cifra di 5,16 euro all'Agenzia delle Entrate, ma occorre procedere entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello per il quale si chiede la disdetta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il