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Isee 2015: calcolo e come funziona. Fasce di reddito, regole, istruzioni

Il nuovo Isee e i cambiamenti previsti dal 2015: ampiamento delle tipologie di redditi, con l'inclusione di pensioni di accompagnamento, assegni; meno autocertificazioni e più attenzione a famiglie numerose.




Da quest'anno, secondo quanto stabilito dal ministero del Welfare del governo presieduto da Matteo Renzi, sono previsti notevoli cambiamenti per quel che riguarda il calcolo della fascia Isee d'appartenenza di un soggetto o di un nucleo famigliare.
Secondo quanto comunicato alla stampa da un portavoce del ministero del Welfare, si tratta di una riforma 'fondamentale, volta al miglioramento dell'equità sociale, destinata a beneficiare le famiglie italiane, soprattutto quelle colpite in maniera più severa dalla crisi economica'.

Tra le novità previste dal nuovo Isee si annovera, in primo luogo, il maggior rilievo assegnato al numero dei componenti di una famiglia.
Maggiore importanza verrà assegnata anche ai nuclei famigliari con presenza di figli disabili, il cui capofamiglia potrà beneficiarsi di maggiori detrazioni fiscali a causa delle probabili spese extra sostenute per garantire il mantenimento della prole.
Inoltre, l'attenzione verrà anche focalizzata sul patrimonio mobiliare dei soggetti presentatori dell'Isee e dei loro congiunti. Concretamente, il patrimonio mobiliare non verrà più considerato come saldo attivo al momento della richiesta del calcolo dell'Isee ma come giacenza media nel corso dei dodici mesi appena trascorsi.
Questo farà sì che si vadano a ridurre notevolmente le possibilità di frodi o di ottenere indebitamente aiuti a cui non si avrebbe diritto.

Come fanno sapere fonti del ministero delle Finanze infatti, era molto comune sino ad oggi la pratica che prevedeva di ritirare una grande somma dal proprio conto corrente, magari 'girandola' provvisoriamente sul conto o su di un libretto di risparmio intestato ad un parente o ad un amico esterno al nucleo famigliare. In questo modo, il saldo del conto corrente risultava essere molto basso, con notevole riduzione del patrimonio mobiliare dichiarato e indicatore Isee favorevole. Una volta ottenuta la certificazione Isee, il denaro veniva versato nuovamente sul conto corrente.
Da oggi, con la nuova procedura, tali pratiche saranno pressoché inutili, dato che si calcolerà la giacenza media sul conto corrente nel corso dei dodici mesi.
Al tempo stesso, ai fini della dichiarazione Isee si terrà conto anche di tutti i beni posseduti all'estero dal richiedente, sia per quel che riguarda gli immobili, sia per quel che concerne vetture immatricolate all'estero e denaro presente su conti correnti non italiani.
D'altro canto, si potrà richiedere la detrazione di eventuali spese sostenute per l'assistenza ai congiunti disabili (figli, genitori o altri parenti stretti, purché risultino appartenenti al nucleo famigliare e siano conviventi), a condizione che siano rendicontate e che si sia in presenza di un regolare contratto di lavoro (per badanti e infermieri professionisti) o di fatture.

La DSU ("Dichiarazione Sostitutiva Unica") si potrà presentare sino al 15 gennaio dell'anno immediatamente successivo a quello di riferimento. I cittadini avranno a disposizione vari modelli da poter utilizzare, a seconda della prestazione che desiderino richiedere e delle caratteristiche del loro nucleo famigliare.
Si potrà usufruire, per esempio, della cosiddetta DSU "Mini" per l'Isee Ordinario (per richiedere prestazioni sociali agevolate o borse di studio); oppure, in alternativa, della DSU "Integrale".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il