BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, differenze Gennaio 2015. Nell'attesa referendum rinviato abolizione Legge Fonero

Novità pensioni 2015 e i cambiamenti che potrebbero arrivare da questo mese di gennaio. Cosa cambia e valore pensioni nuovo anno




AGGIORNAMENTO: Nall'articolo sottostante, si può trovare tutto quello che è cambiato in questo mese Gennaio 2015, per quanto riguarda le pensioni. E tutto potrebbe essere ancora oggetto di modifiche soprattutto se venisse approvato il referendum della Lega Nord per l'abolizione della Legge Fornero.
La Consulta, però, ha deciso di inriviare il verdetto che doveva essere per oggi per i motivi, tempi e modi che abbiamo spiegato in questo articolo

Nuovo tetto alle pensioni d’oro ed eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione con anzianità contributiva maturata anche se non ha raggiunto i 62 anni di età: queste le novità pensioni in vigore da questo mese di gennaio 2015 contenute nella nuova Legge di Stabilità. Le uniche approvate ma non le uniche richieste. Sono infatti diverse le proposte di modifica per la riforma pensioni Fornero, da tanti ritenuta troppo rigida nei requisiti per il pensionamento senza considerare le questioni irrisolte di esodati e quota 96 della scuola. Ma la domanda che a questo punto sorge spontanea è: cosa cambierà davvero da questo mese?

Le risposte al momento possono essere solo ipotetiche giacchè per la messa in atto di cambiamenti reali, come l’ultimo anno ha dimostrato, occorrono diversi passaggi. Le ultime notizie tuttavia confermano che saranno rimesse in discussione le ipotesi di uscita anticipata e flessibile di cui si è discusso negli ultimi mesi, da uscita a quota 100 a uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, al prestito pensionistico del ministro Poletti e che era stato appoggiato anche dall’ormai ex presidente Inps Tiziano Treu.

Al suo posto è stato nominato infatti Tito Boeri che ha in programma un incontro con il ministro dell’Economia Padoan per discutere di opzione contributivo donna e conferma della proroga a fine 2015 di questa possibilità di uscita anticipata dal lavoro per le donne lavoratrici, sia dipendenti che autonome. C’è inoltre da risolvere un altro problema, vale a dire quello della rivalutazione negativa delle pensioni per effetto dell’andamento negativo del Pil italiano.  Da questo mese di gennaio, infatti, le pensioni piuttosto che essere rivalutate subiranno una svalutazione e l'Inps taglierà gli importi e, per esempio, una pensione minima di circa 500 euro lordi perderà 5,40 euro su dicembre 2014, mentre una da 1.500 euro 16,30 euro.

Dopo il primo sì dalla Cassazione, si attende inoltre la risposta della Corta Costituzionale sulla legittimità del referendum abrogativo lanciato dalla Lega che chiede la totale eliminazione della riforma pensioni Fornero. E questa situazione, nonchè il consenso che il referendum sta riscuotendo, potrebbero imprimere ulteriore spinta al governo per l'attuazione di cambiamenti necessari.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il