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Pensioni, referendum Lega Fornero sentenza ufficiale rinviata, riforma Fisco, quota 96, amnistia,indulto: novità oggi mercoledì 14

Rimandata la decisione sul referendum della Lega proposta per abolire e cancellare la Legge Fornero. E poi, quota 96, riforma Fisco, indulto e amnistia. Novità e ultime notizie oggi.




AGGIORNAMENTO: La Consulta ha deciso di rinviare, oggi mercoledì 14 Gennaio 2015, la sentenza ufficiale riguardante il referendum per l'abolizione della Legge Fornero accettando la richiesta della Lega di poter portare nuove memorie difensive per le quali sembra non sia pervenuta correttamente la notifica.
L'udienza e la decisione con la sentenza e il verdetto finale sono rimandati al 20 gennaio alle ore 20,30

Dalle pensioni, alla riforma della Scuola e del Fisco, alle misure di clemenza di indulto e amnistia, alla soluzione per i quota 96 della scuola: sono tanti i fronti su cui è particolarmente impegnato il governo Renzi che riparte da riforma del Fisco e pensioni. Si attende inoltre la nomina del nuovo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Partendo dalla questione previdenziale, mentre crescono i timori che si possa arrivare al voto sul referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero promosso dalla Lega (la cui decisione vi sarà oggi,per la quale vi terremo costantentemte aggiornati in quanto la Camera di Consiglio della Consulta si riunirà alle ore 9,30 di oggi mercoledì 14 Gennaio 2015), si torna a discutere di possibilità di uscite anticipate e flessibile per tutti, le stesse che sono state in discussione negli ultimi mesi.

E allo studio non ci sarebbero non solo piani di uscita anticipata come prestito pensionistico, uscita a quota 100, sistema contributivo per tutti, o uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma anche il nuovo piano che prevede la possibilità di uscita per tutti con 41 anni di contributi e nessun tetto di età anagrafica da raggiungere. L’attesa cresce anche per eventuali soluzioni per i quota 96 della scuola che, dopo tante delusioni, si spera possano arrivare entro l’anno. Intanto si attende l’incontro tra ministro dell’Economia Padoan e presidente dell’Inps Boeri.

E mentre la situazione pensioni sembra ancora molto confusa, con due grandi ostacoli da superare, Ue e Mef, si continua a discutere anche di riforma del fisco che ha creato non poche polemiche nelle ultime settimane. Al momento, la nuova riforma del Fisco rivede le soglie di punibilità per reati fiscali come l’evasione, stabilendo che al di sotto di tali soglie (franchigia del 3% dell’imponibile) non è prevista alcuna sanzione di tipo penale.

E a tal proposito, il premier Renzi, ha precisato, a quanti hanno parlato di norma salva-Berlusconi, che non si fanno “sconti a nessuno, nemmeno a Silvio Berlusconi che sconterà la sua pena fino all’ultimo giorno. Per evitare polemiche ho pensato più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio”.

Per allora, il governo potrebbe accettare la proposta del sottosegretario all’Economia Zanetti in base alla quale, la franchigia del 3% verrebbe eliminata proprio per il reato di frode fiscale per cui Berlusconi è stato condannato. Cambia quest’anno anche la scuola con la nuova riforma della Scuola, anch’essa pronta ad essere approvata per il prossimo febbraio, almeno dovrebbe. Le novità della riforma della Scuola sono contenute nel piano della Buona Scuola, che prevede innanzitutto l’assunzione di 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015; l’eliminazione delle supplenze brevi; premi per gli insegnanti più meritevoli; ma anche novità per formazione e reclutamento dei docenti e potenziamento dell’insegnamento di alcune materie, tra cui lingue straniere , musica, informatica. Resta da definire ancora la questione sulle misure di indulto e amnistia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il