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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: cambiamenti e modifiche non è così scontato chi è contro o a favore realmente

Pareri favorevoli e contrari a interventi di modifica sull’attuale riforma pensioni Fornero: quasi tutti a favore ma Mef e ministro Padoan sempre contrari




Governo ancora a lavoro sulla definizione di interventi necessari per modificare la riforma pensioni Fornero con novità che soddisfino innanzitutto la richiesta di uscite anticipate e flessibili dal lavoro e che aumentino anche il valore delle pensioni minime. Questi gli obiettivi che in tanti si propongono, ma non tutti. Ed è questa discrepanza, come confermano le ultime notizie, ad aver creato una spaccatura all’interno dello stesso Pd, tra chi vuole interventi alle pensioni e chi no. Ma il mondo politico e sociale, nonostante qualche contrarietà, sembra unanime: è necessario intervenire sulle pensioni con elementi di flessibilità ma anche tagli ad una spesa pensionistica troppo elevata. E in questo quadro si inserisce anche la novità annunciata dal commissario Inps Treu di revisione dell’intera governance dell’Istituto previdenziale.

Ed è proprio il commissario Treu uno dei primi sostenitori di una riforma pensioni Renzi che riveda qualche norma della legge Fornero, in un’ottica di miglioramento. Favorevoli a cambiamenti anche Forza Italia, con il suo leader Silvio Berlusconi che ha anche presentato un piano di lavoro di modifiche; i ministro Poletti, Madia e Boschi, nonché Sel e Idv che hanno appoggiato addirittura il referendum lanciato dalla Lega di Matteo Salvini che chiede l’eliminazione completa della riforma pensioni Fornero per tornare alle vecchie norme e che ha già ricevuto il primo ok dalla Cassazione.

L’attesa ora è per il parere di legittimità, o meno, che esprimerà la Corte Costituzionale decidendo così se si andrà o meno al voto la prossima primavera. A sostenere il referendum di Salvino anche la Cgil con Susanna Camusso che si è già detta pronta a votare subito sì in caso di chiamata al voto. Ma alle proposte di modifiche, soprattutto che prevedono piani di uscita anticipata per tutti come prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100, si dicono contrari Scelta Civica, insieme a Mef e ministro dell’Economia Padoan, che ha chiaramente spiegato come, fino a quando le condizioni economiche d’Italia non miglioreranno, difficilmente si prevederanno interventi su una legge che garantisce sostenibilità al nostro Paese. E questa posizione potrebbe rappresentare un grande ostacolo a interventi concreti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il