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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi e dichiarazioni referendum rimandato Consulta abolizione Legge Fornero

In attesa del voto della Corte Costituzionale, arrivano nuove dichiarazioni tra chi è a favore dell’abolizione della riforma pensioni Fornero e chi ne è contrario




AGGIORNAMENTO: La decisione della Corte Costituzione sul referendum abrogativo della Legge Fornero che regola l'attuale sistema pensionistico e previdenziale italiano, è stato rimandato al 20 Gennaio alle ore 20,30, venendo incontro alle richieste dalla stessa Lega per poter predisporre una memoria difensiva.
Interessanti, comunque, e ancora attuali le dichiarazioni sottostanti riguardo interventi di politici,studiosi ed esperti relativi a questo tanto atteso, ma anche discusso referendum.

E' atteso per domani, mercoledì 14 gennaio, il voto della Corte Costituzionale sulla legittimità del referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero, promosso dalla Lega. Parere che è atteso da tutti con grande attenzione, fra chi scongiura che il referendum cancelli l'attuale legge pensionistica e chi invece auspica abbia parere positivo. Sul referendum della Lega che potrebbe abolire del tutto la legge Fornero, lo stesso ex ministro Fornero ha dichiarato: “Sono serena e faccio fatica a pensare che la Corte Costituzionale possa avallare una pessima politica”. E ha spiegato: “Penso che aver fatto balenare l’idea nelle persone che esista una strada in discesa sia irresponsabile. Ma questa è la democrazia: se il Paese decide che vuol tornare indietro su una riforma che è severa ma ha contribuito a evitare la crisi finanziaria bisognerà trovare le risorse”.

Effettivamente, cancellare la legge pensionistica oggi in vigore, è vero, permetterebbe di tornare a requisiti pensionistici più morbidi, ma cancellerebbe, allo stesso tempo, anche quegli 80 miliardi di euro che questa stessa legge garantisce. Ma alle parole della Fornero, non si è fatta attendere la replica da parte del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha ‘chiesto’ all’ex ministro di “tacere. Dopo la sua drammatica riforma, approvata con i voti del Pd di Matteo Renzi, adesso l’ex ministro del Lavoro si permette pure di dire che la Corte Costituzionale non dovrebbe consentire ai cittadini di esprimersi. Non ha proprio ritegno e minimo senso della decenza”.

Intanto il vice presidente del Senato Calderoli, contro tutti coloro che spiegano i tanti motivi per cui la Corte Costituzionale potrebbe dichiarare inammissibile il voto, spiega invece che insieme a quei “500.000 motivi per ritenere inammissibile il voto”, come sostenuto da tanti, ve ne sono altri che ritengono invece la legge fornero debba essere Cancellata.

Dalla parte della riforma Fornero l’economista Giuliano Cazzola che ha spiegato: “Credo che la Corte Costituzionale sarà coerente con la propria giurisprudenza consolidata e rispettosa di quanto disposto dall’articolo 75 della Costituzione, il quale non ammette il referendum per le leggi tributarie e di bilancio. La riforma Fornero non era contenuta in una legge specifica, ma faceva parte integrante del decreto Salva-Italia e quindi di una complessa operazione di finanza pubblica di natura fiscale. La riforma del 2011 sta bene così”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il