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Imu terreni agricoli 2014-2015: discussioni Comuni, Governo, Associazioni, Mef continuano. Resoconto trattative

Sono tante le incertezze su tempi e modi di pagamento dell'Imu sui terreni agricoli, a partire dall'imminente pronuncia del Tar.




Calendario alla mano ci sono meno di due settimane di tempo per pagare l'Imu sui terreni agricoli. Entro il 26 gennaio 2015, infatti, tutti i contribuenti intestatari di una proprietà terriera al di sotto dei 600 metri dovranno aprire il portafogli. Ma nulla va dato per scontato. In prima battuta la prossima settimana il Tar del Lazio pronuncerà la sentenza nel merito della vicenda, dopo aver bloccato, in fase di sospensiva, il decreto governativo di introduzione dell'imposta. Il ricorso era stato proposto da Anci Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto.

Secondo il presidente del Tribunale amministrativo regionale, il provvedimento governativo "determina eccezionale e grave pregiudizio per l'assoluta incertezza dei criteri applicativi". Contestato anche il cronoprogramma dei pagamenti per la "palese violazione delle norme poste a tutela del contribuente in materia di irretroattività e di spazio temporale minimo per l'attivazione di adempimenti relativi a provvedimenti impositivi".

Poi c'è una battaglia politica in corso come dimostrato dall'incontro di ieri fra il governo e i sindaci dei comuni montani. I primi cittadini hanno chiesto al viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, e al ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta, di ritirare o modificare il provvedimento. Il nodo è come al solito di tipo economico: il governo ha bisogno delle entrate prospettate.

Stando a quanto previsto dal governo, se 600 metri è l'altezza massima entro la quale far pagare l'Imu sui terreni agricoli, fra i 281 e i 600 metri è stata prevista l'esenzione per i coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola e gli imprenditori agricoli professionali. Nei prossimi giorni la situazione diventerà certamente più chiara.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il