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Equitalia 2015: condono, sanatoria cartelle passate fino 300 euro. Migliori rateazioni seppur più severe sanzioni alcuni casi

Ecco le ultime novità per chi è alle prese con tributi, contributi e sanzioni arretrati non pagati e ora richiesti da Equitalia.




Ci sono diverse novità nelle norme che regolano condoni, sanatorie, rateazioni di Equitalia. In prima battuta di verso la cancellazione dei debiti inferiori a 300 euro per le cartelle precedenti risalenti fino al 2000. Considerato l'importo rientrerebbe anche il canone Rai. In seconda battuta restano in vigore sia il piano ordinario sia quello straordinario per estinguere i debiti accumulati. La prima soluzione, che consente di versare le somme fino a un massimo di 72 rate mensili, è possibile anche anche sotto la soglia di 50.000 euro. Se è maggiore di questo tetto si può optare per un piano straordinario (120 rate) ma occorre produrre documenti che attestino lo stato di difficoltà economica e la situazione della famiglia.

Si stanno poi moltiplicando le segnalazioni alle associazioni dei consumatori di essersi ritrovati le ganasce all'automobile perché risultano inadempienti con l'Acea, società che gestisce reti e servizi nei settori dell'acqua, dell'energia e dell'ambiente negli Ambiti territoriali ottimali di Roma e Frosinone e province. Dietro a questi provvedimenti ci sarebbe Equitalia che si è aggiudicato il servizio di riscossione delle fatture insolute. Immediati sono partiti i ricorsi al Tar per illegittimità della procedura.

Secondo Codici, associazione in difesa dei diritti dei consumatori, Acea "in quanto privato il gestore del servizio idrico non può avvalersi della procedura esattoriale, come fanno ad esempio i comuni per i tributi locali e per le multe, ma dovrà ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo per ogni morosità".

A proposito di conti, nel 2014 Equitalia ha dichiarato di aver riscosso più di 7,4 miliardi di euro per conto dei vari enti pubblici creditori, come Agenzia delle Entrate e Inps, con un aumento di circa il 4% rispetto ai precedenti 12 mesi. Si tratta di tributi, contributi e sanzioni arretrati non pagati dai contribuenti nei tempi e nei modi previsti dalla legge e per i quali gli enti pubblici creditori hanno chiesto a Equitalia di inviare le cartelle di pagamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il