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Bonus 80 euro stipendio 2015: per chi, quando e come calcolo aumento in busta paga Governo Renzi. Differenze, cosa cambia

La Legge di stabilità 2015 ha confermato il bonus Irpef di 80 euro, diventato strutturale. Nessuna novità per pensionati e possessori di partita Iva, esclusi dal beneficio.




Il bonus Irpef di 80 euro per i lavoratori dipendenti, introdotto lo scorso maggio, è stato confermato dalla Legge di stabilità 2015 che ha trasformato la misura da una tantum a strutturale. Il bonus Irpef nel 2015 non presenta differenze sostanziali rispetto all'anno scorso e, come prevedibile, non è stato esteso ai pensionati e ai possessori di partita Iva, a causa dell'elevato ammontare di risorse necessarie, non ancora individuato.

Chi ha diritto al bonus Irpef di 80 euro

Il bonus di 80 euro spetta ai lavoratori dipendenti e assimilati (sia pubblici che del settore privato) con un reddito complessivo inferiore ai 24.000 euro e in misura ridotta a chi ha un reddito compreso tra i 24.000 e i 26.000 euro. In attesa del decreto attuativo sull'erogazione del Tfr in busta paga, è già stato chiarito che il trattamento integrativo mensile non inciderà sul reddito da considerare per tale finalità. Restano esclusi dal beneficio i lavoratori che percepiscono un reddito inferiore agli 8.145 euro (cosiddetti incapienti) poichè questi soggetti non versano Irpef, in quanto la detrazione da lavoro dipendente azzera l'Irpef netta. Hanno diritto al bonus Irpef i lavoratori dipendenti che hanno un reddito inferiore ai 24.000 euro ma risultano incapienti grazie alle detrazioni da familiari a carico.

Calcolo del bonus Irpef

Come già accennato, il bonus deve essere inteso come una restituzione dell'Irpef e quindi spetta nel caso in cui le detrazioni da lavoro dipendente siano inferiori rispetto all'Irpef lorda. Per questo motivo il bonus di 80 euro non viene riconosciuto a tutti, ma solo a chi si trova nella fascia di reddito compresa tra i 20.000 e i 24.000 euro. Chi percepisce un reddito inferiore ai 20.000 euro percepisce un bonus pari all'Irpef netta, inferiore ad 80 euro e decrescente al decrescere del reddito (fino ad azzerarsi, al di sotto degli 8.145 euro). Nel caso in cui il reddito sia superiore ai 24.000 euro (e non superiore ai 26.000), il bonus spettante deve essere calcolato come differenza tra 26.000 e il reddito percepito, divisa per 2.000, e la percentuale ottenuta deve essere moltiplicata per 80.

Come richiedere il bonus Irpef

Il bonus di 80 euro viene accreditato direttamente dal datore di lavoro (che compenserà gli importi con tributi diversi dovuti all'Erario) sulla base dei dati reddituali in possesso. Nel caso in cui il lavoratore dipendente possegga altri redditi, lo stesso è tenuto a comunicarli al datore di lavoro. Il bonus percepito da chi non ne ha diritto verrà decurtato nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno (nel caso dei lavoratori dipendenti l'operazione verrà effettuata direttamente dall'Agenzia delle Entrate, che predisporrà il 730 precompilato).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il