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Tasse 2015: bonus 80 euro stipendio, Anticipo Tfr, partita iva nuovo regime minimi, bonus bebè. Agevolazione e imposte nuove

La Legge di stabilità ha introdotto importanti novità fiscali per il 2015, in particolare per i possessori di immobili, i lavoratori dipendenti e per chi è intenzionato ad aprire la partita Iva.




Le novità 2015 che ci riserva il Fisco sono molte, infatti oggigiorno siamo abituati a variazioni di regolamenti, nuove norme e tributi che è difficile per gli stessi consulenti del lavoro cercare di stare al passo con quanto emanato dal Parlamento. Cerchiamo di fare chiarezza sulle novità 2015:

Tassazione immobiliare 2015

La Legge di stabilità ha confermato il limite a Tasi e Imu, che complessivamente non possono incidere per un ammontare superiore all'Imu prevista nel 2013 e, allo stesso tempo, ha confermato il limite massimo dell'aliquota Tasi allo 0,25% (0,33% nel caso in cui il comune preveda delle detrazioni da familiari a carico o di altro tipo), scongiurando il pericolo di aumento della Tasi, che teoricamente avrebbe potuto raggiungere lo 0,6% per le abitazioni principali (esenti da Imu).

Tassazione lavoratori dipendenti 2015, bonus Irpef e TFR

Il bonus Irpef di 80 euro, introdotto lo scorso anno, è stato confermato senza modifiche rilevanti. A partire dal mese di marzo del 2015 i lavoratori dipendenti assunti da più di 6 mesi potranno richiedere al datore di lavoro l'erogazione del Tfr di competenza direttamente in busta paga (chi non eserciterà questo diritto percepirà il Tfr in seguito alla cessazione del rapporto contrattuale, come avvenuto finora). La maggiore retribuzione verrà tassata con l'aliquota marginale e quindi verrà considerata reddito a tutti gli effetti, incidendo sulle detrazioni da lavoro dipendente e da familiari a carico e sul valore dell'Isee. Il Tfr non rientrerà nella base imponibile contributiva.

730 precompilato

A partire dal 2015 lavoratori dipendenti e pensionati riceveranno il modello 730 precompilato direttamente dall'Agenzia delle Entrate, reperibile sul sito dell'Agenzia o tramite Caf. Il contribuente ha la possibilità di confermare il 730, con le spese detraibili inserite dall'A.D.E. , o procedere all'integrazione in presenza, ad esempio, di spese sanitarie, spese di ristrutturazione edilizia, erogazioni liberali o spese di istruzione, che saranno implementate nel precompilato a partire dal 2016.

Bonus bebè 2015

I nuclei familiari con valore Isee non superiore ai 25.0000 euro potranno richiedere il bonus bebè, un'erogazione di 80 euro mensili (960 euro annui) percepita per ogni figlio nato (o adottato) nel 2015 e valida fino al compimento del terzo anno di età. I nuclei familiari con un valore Isee inferiore ai 7.000 euro percepiranno un assegno di 160 euro al mese (1.920 euro annui). La richiesta può essere presentata esclusivamente dai lavoratori dipendenti e l'importo ricevuto non rientra nella base imponibile Irpef, ne viene considerato nel calcolo dell'Isee.

Regime dei minimi 2015

Notevoli modifiche per chi è intenzionato ad aprire la Partita Iva nel 2015, soprattutto in caso di accesso al regime agevolato dei minimi. L'adesione al regime dei minimi non è più vincolata a limiti temporali e anagrafici ma l'aliquota dell'imposta sostitutiva passa dal 5 al 15%. Potranno rimanere all'interno del regime dei minimi i titolari di partita Iva che presentano ricavi lordi non superiori ai 15.000 euro (il limite previgente era pari a 30.000 euro).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il