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Pensioni: novità, prospettive e ipotesi attuali referendum abolizione Legge Fornero dopo sentenza cassazione rinviata

Attesa per oggi 14 gennaio decisione Corte Costituzionale su referendum Lega: quale sarà il futuro della riforma pensioni Fornero e novità




E’ in programma per le 9:30 di questa mattina, mercoledì 14 gennaio, il via alla Camera di Consiglio per decidere il futuro della riforma pensioni Fornero. Tante le possibili novità in ballo, alcune delle quali potrebbero portare ad una completa cancellazione dell’attuale legge pensionistica, altre che invece potrebbero portare alla formulazione di una riforma pensioni Renzi, orientata verso una maggiore flessibilità in uscita per tutti ma anche verso una maggiore equità, obiettivo propostosi il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri, sistema che porterebbe alla possibilità di ridistribuire le risorse, sempre in ambito previdenziale, e per tutti.

Occhi puntati, dunque, oggi sulla decisione della Corte Costituzionale e in questo articolo ci occuperemo delle novità in tempo reale, aggiornandolo costantemente. Diversi gli scenari che potrebbero prospettarsi una volta resa nota la decisione: se, dopo la Cassazione, anche la Corte Costituzionale darà parere positivo alla legittimità del referendum promosso dalla Lega che chiede l’abolizione totale della riforma pensioni Fornero, gli italiani la prossima primavera saranno chiamati al voto e se dovesse vincere il referendum la legge pensionistica attuale verrebbe cancellata, chiudendo anche i casi esodati e quota 96 della scuola, ma cancellando anche quegli 80 miliardi di euro di risparmi che essa garantisce fino al 2021.

Se, invece, non dovesse vincere il referendum, resterebbero in vigore le attuali norme previdenziali ma potrebbero subire modifiche, per evitare che si continui sulla linea delle proteste e dei malcontenti da parte di lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dalla legge Fornero. Stiamo parlando, per esempio, dei lavoratori usuranti, degli esodati e dei lavoratori della scuola che oggi, pur avendo maturato i requisiti per accedere alla pensione già oltre due anni fa, sono ancora a lavoro proprio a causa delle norme Fornero.

Urge, dunque, trovare soluzioni e secondo diversi esponenti politici e forze sociali, sarebbe meglio proprio ricorrere a cambiamenti da applicare alla riforma attuale, riuscendo a mantenere in piedi quella struttura che garantisce sostenibilità economica al Paese, piuttosto che affidarsi ad un referendum abrogativo. Per la leader della Cisl Furlan, per esempio, “Il governo dovrebbe mettere mano alla riforma Fornero sulle pensioni convocando le parti sociali. Affidare a un referendum la questione sarebbe troppo semplice. Rifare una legge pensionistica è qualcosa di un pò più complesso di dire sì o no a un referendum. Per Giuliano Cazzola “La riforma Fornero del 2011 sta bene così”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il