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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità memoriale Mef prestito, quota con rinvio referendum Lega

Tutto ciò che potrebbe cambiare per la riforma pensioni Fornero dopo voto Consulta su referendum Lega. Quali le possibilità di modifica?




AGGIORNAMENTO: Come tutti voi saprete, la Consulta ha deciso di rinviare la sentenza sulla Legge Fornero al prossimo 20 Gennaio. L'attesa, comunque, oltre che per la sentenza rimane anche per il memoriale che il Governo Renzi e il Ministero dell'Economia hanno presentato per opporsi alla sentzan dell'ammissbibilità del referendum nel quale, il Governo, spiega gli interventi che verranno fatti sulla previdenza e in particolare sulle pensioni esprimendo così la sua strategia e l'utilizzo possibile di quota 100, prestito, contributivo, staffetta generazionale.
Al momento, comunque, sembra, dalle indiscrezioni, che il governo opti per non modificare età e contributi, ma solo opzioni che riguardino un anticipo della pensione come prestito o Mini Pensioni.

Il verdetto che oggi, mercoledì 14 gennaio, la Corte Costituzionale renderà noto sulla legittimità di voto per il referendum promosso dalla Lega che chiede la cancellazione della riforma pensioni Fornero potrebbe portare diverse novità in ambito previdenziale. Due le soluzioni: o si torna alle vecchie norme pensionistiche o saranno finalmente messe in atto quelle soluzioni di uscita anticipata per tutti che garantirebbero maggiore flessibilità. Questa la strada principale per la formulazione di una riforma pensioni Renzi che, secondo le ultime notizie, starebbe prendendo forma.

Votare si al referendum e ripristinare le vecchie norme pensionistiche permetterebbe ai lavoratori di tornare ad andare in pensione prima rispetto ai 66 anni e tre messi oggi richiesti, ripristinerebbe anche quelle norme ad hoc pensate per determinate categorie di lavoratori, come usuranti, precoci e lavoratori della scuola, non considerate dall’ex ministro Fornero e che hanno portato alla nascita di diversi problemi sociali, tra cui quelli di esodati e dei quota 96. Con l’abolizione della riforma pensioni Fornero, si tornerebbe immediatamente alle precedenti norme risolvendo di conseguenza anche questi casi.

Ma se il risultato finale fosse quello di voler mantenere in piedi l’attuale riforma, l’unica capace di assicurare all’Italia sostenibilità economica, allora sarebbero necessari interventi di modifica, come finora è stato spesso ribadito. E non solo piani di uscita anticipata come uscita a quota 100, prestito pensionistico, uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni o sistema contributivo per tutti ma anche, come messo a punto dal premier Renzi insieme ai suoi consiglieri economici, anche revisione di baby pensioni, pensioni integrative, di invalidità e di reversibilità.

E poi c’è da considerare che bisogna risolvere il problema della rivalutazione negativa delle pensioni quest’anno, per effetto dell’andamento negativo del Pil, e la nuova apertura del ministro del Lavoro Poletti che si è detto disponibile a rivedere le norme che aumentano i requisiti pensionistici di ulteriori quattro mesi, portando l’età pensionabile da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Ista previsto dalla riforma Fornero, in base alle diverse categorie di lavoratori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il