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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, motivi, quando, come e prospettive su referendum rinviato abolizione Legge Fornero

Slitta al prossimo 20 gennaio la decisione della Consulta su referendum Lega per abolizione riforma pensioni Fornero. La novità




Tutto rimandato: si è conclusa con un rinvio la Camera di Consiglio che avrebbe dovuto portare la Corte Costituzionale a pronunciarsi sulla legittimità del referendum promosso dalla Lega che chiede la totale abrogazione della riforma pensioni Fornero. Ma la novità  dell’ultima ora è che la decisione slitta al prossimo 20 gennaio, così come del resto richiesto dalla stessa Lega che aveva per mancata notifica. Roberto Calderoli ha infatti fatto sapere che “La Corte ha accolto la nostra richiesta di rinvio per mancata notifica. La corte ha dunque rinviato la camera di consiglio al prossimo 20 gennaio alle ore 20:30 dimostrando sensibilità nei nostri confronti e per i nostri diritti avendo fissato l'udienza all'ultimo giorno previsto dalla legge per concederci più tempo possibile per preparare la nostra memoria difensiva”.

Ci vorrà, dunque, ancora qualche giorno per capire quale sarà il futuro della riforma pensioni Fornero. Il quesito della Lega propone di abrogare l'articolo 24 del decreto Salva Italia e se passasse verrebbero definitivamente cancellate le attuali regole pensionistiche, cadrebbe anche il sistema contributivo per tutti e tornerebbero in vigore quelle norme ad hoc pensate per la scuola e non solo, permettendo così di risolvere subito le questioni dei quota 96 della scuola e degli esodati.

L’ex ministro del Lavoro Fornero, fautrice della riforma che in questi ultimi due anni ha creato non poche polemiche, malcontenti e problemi, ha detto: “Faccio fatica a pensare che la Corte possa avallare una pessima politica, è facile dire eliminiamo una riforma sgradevole ma è molto più difficile dire come”. Una volta cancellata la riforma Fornero, infatti, ipotizzando una vittoria del referendum della Lega, bisognerebbe pensare ad un ‘piano’ alternativo capace di garantire all’Italia la stessa sostenibilità economica che oggi solo la legge Fornero è capace di assicurare. Il che sembra decisamente difficile da fare senza che qualcuno ne risenta, esattamente come successo con l’attuale legge pensionistica.

In alternativa, restando in vigore le norme Fornero, bisognerebbe comunque valutare le ipotesi di modifica finora proposte, a partire dai meccanismi di uscita anticipata e flessibile per tutti, come prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100 o a 62 anni con 35 ani di contributi e penalizzazioni, come proposto da Cesare Damiano, per rispondere alle esigenze di chi chiede interventi senza però stravolgere la legge oggi in vigore e mantenendo, dunque, i tantissimi miliardi di euro di risparmi che essa garantisce.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il