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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità rinvio, motivi, quando, prospettive referendum abolizione Fornero

Solo il 20 gennaio ci saranno novità sulla riforma pensioni Renzi per via delle pronuncia della Consulta sull'ammissibilità del referendum per l'abolizione della legge Fornero.




Slitta di una settimana la decisione della Corte Costituzionale sull'ammissibilità del referendum per l'abolizione della legge Fornero. Si tratta di un passaggio chiave nel percorso della riforma pensioni. Stando alle ultime notizie, i giudici della Consulta hanno accolto la richiesta della Lega di poter depositare nuove memorie a sostegno della propria posizione. Sì, perché anche se dal punto di vista tecnico le firme sono state regolarmente raccolte, depositate e verificare, rimane il dubbio dell'intoccabilità della riforma Fornero via referendum perché rientrerebbe tra le legge di bilancio.

Ed è proprio intorno a questo punto che si gioca la partita. A Palazzo Chigi si respira aria di ottimismo e lo stesso ex ministro del Lavoro Elsa Fornero si sente sicura sull'accensione del semaforo rosso da parte della Consulta: "Faccio fatica a pensare che la Corte Costituzionale possa avallare una pessima politica. Questa è la democrazia: se il Paese decide che vuol tornare indietro su una riforma che è severa ma ha contribuito a evitare la crisi finanziaria bisognerà trovare le risorse". Per le future politiche di riforma saranno decisive le coperture economiche e l'ammorbidimento dei vincoli per gli Stati membri da parte di Bruxelles.

A tal proposito, le regole e i parametri non cambiano, ma la Commissione europea ha approvato l'atteso documento sulla flessibilità rendendone più agevole il rispetto per i Paesi che non superano il 3% del rapporto fra deficit e Pil. Gli investimenti e le riforme strutturali potranno dare più margine ai Paesi non in linea con le regole europee sul bilancio, riducendo la probabilità di sanzioni nei loro confronti.

Tre le più importanti linee guida sulla flessibilità: ci sarà più tempo per raggiungere gli obiettivi di bilancio per chi fa le riforme, sarà possibile lo scorporo degli investimenti co-finanziati dall'Unione europea ma solo se non si sfora il tetto del 3% di deficit e il risanamento sarà meno duro nei momenti di difficoltà dell'economia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il