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Pensioni, riforma Legge Elettorale, quota 96, indulto, amnistia, referendum abolizione Fornero previsioni: novità oggi venerdì 16

Pensioni e proroga decisione Corte Costituzionale su referendum Lega pensioni, riforma elettorale e casi da risolvere: a che punto sono le principali questioni del governo Renzi




Si continua a discutere di novità per la riforma pensioni Fornero e tornano in ballo quei piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, come prestito pensionistico, uscita a quota 100 o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni o con sistema contributivo per tutti, che potrebbero cambiare la legge pensionistica attuale, senza stravolgerne del tutto la struttura che garantisce ben 80 miliardi di euro di risparmi, garantendo maggiore flessibilità ma ponendosi anche come nuova spinta al mercato del lavoro. Si tratta di modifiche importanti anche per evitare si vada davvero al voto sul referendum abrogativo della legge Fornero indetto dalla Lega e per cui era atteso per oggi il parere della Corte Costituzionale.

Ma il verdetto della Consulta, come richiesto dalla stessa Lega, è stato prorogato al prossimo 20 gennaio, per cui bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire quale potrà essere il futuro delle pensioni in Italia. Così come tempo bisognerà ancora attendere per capire come il governo ha intenzione di risolvere il caso dei quota 96 della scuola e del loro pensionamento definitivo, visto che i 4mila lavoratori interessati, tra docenti e personale Ata, sono ancora a lavoro nonostante abbiano maturato i requisiti per accedere alla pensione.

E serve tempo anche per definire la soluzione definitiva del problema del sovraffollamento carcerario in Italia. Si attende da mesi il testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia che ormai da altrettanti mesi dividono l’opinione pubblica a sociale, tra chi è a favore delle misure di clemenza e chi ritiene invece non siano risolutive di un’emergenza che deve essere invece risolta con provvedimenti più profondi. E’ c’è in ballo anche la riforma elettorale, il cosiddetto Italicum, all’esame del Senato.

Le novità previste sono il premio di maggioranza alla prima lista e non più alla coalizione, premio che si conquista superando la soglia del 40% che se non si raggiunge al primo turno,farà arrivare al secondo turno, in un ballottaggio nazionale tra le due liste più votate. L’Italicum prevede, inoltre, un limite per l’accesso in Parlamento, per bloccare l’ingresso ai partiti troppo piccoli e poco e per tutte le liste la percentuale minima da raggiungere per conquistare l’elezione è del 3%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il