BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bonus bebè 2015 INPS: domande e risposte chi può fare domanda, requisiti e come funziona durata e valore assegno

In cosa consiste e come funziona il nuovo bonus bebè 2015: chi può inviare la domanda all’Inps e come fare. Tutto ciò che c’è da sapere




E’ partito il nuovo bonus bebè 2015 e c’è molta concitazione tra coloro che vorrebbero presentare domanda per riceverlo ma hanno ancora dei dubbi. Di seguito cercheremo, dunque, di chiarire chi può richiedere il bonus e come si può ottenere.

Che cos’è il bonus bebè 2015?

Il nuovo bonus bebè 2015, entrato in vigore lo scorso primo gennaio, rappresenta un aiuto alle famiglie più in difficoltà nella crescita dei propri figli. Consiste nell’erogazione di un assegno di 80 euro al mese per 12 mesi, per un totale di 960 euro annui, per le famiglie con bambini nati o adottati nel 2015 e fino al terzo anno di vita del proprio figlio.

A chi è destinato il bonus bebè 2015?

Il bonus, contrariamente alla prima formulazione che prevedeva la sua erogazione a famiglie con guadagni fino a 90mila euro annui, viene erogato alle famiglie con un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 25.000 euro annui. L'importo raddoppia, arrivando a 160 euro, se l'Isee risulta inferiore ai 7.000 euro annui.

Chi non può richiedere il bonus bebè 2015?

Non possono richiedere il bonus bebè i pensionati, i titolari di partite Iva, i lavoratori dipendenti con un reddito al di sopra dei 26mila euro.

Quanto dura il nuovo bonus bebè?

Il bonus bebè 2015 vale per i primi tre anni di vita del proprio figlio o del figlio adottato.

Quando e come deve essere presentata domanda per richiedere il bonus bebè?

La richiesta del bonus bebè 2015 deve essere presentata, subito dopo la nascita o l’avvenuta adozione, attraverso il sito dell'Inps, tramite i patronati di categoria o le strutture abilitate a questo tipo di pratiche. Insieme alla domanda dovranno essere presentati i documenti di nascita e la dichiarazione dell'Isee corrispondente alle condizioni stabilite per gli aventi diritto. Spetta all’Inps analizzare le domande presentate e decidere se erogare, o meno, il bonus.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il