BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità tra prestito, quota 100,Mini Pensioni più realizzabili attualmente

Andare in pensione prima con prestito pensionistico o quota 100 tra le ipotesi più accreditate per modificare la riforma pensioni Fornero




L’Ue si affida alle riforma strutturali dei Paesi in difficoltà e in Italia l’attenzione è particolarmente puntata sulle modifiche da applicare alla riforma pensioni Fornero. Le novità e ultime notizie riportano orientamenti contrastanti sugli interventi possibili tra quei sistemi di uscita anticipata per tutti che prevedono, come ormai noto, uscita a quota 100, o a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, con prestito pensionistico o sistema contributivo per tutti.

A rilanciare sulle possibilità di una maggiore flessibilità pensionistica, Cesare Damiano, che torna a puntare sulle sue proposte di uscita a 62 anni e con 35 anni di contributi o con quota 100, che insieme alla proposta di prestito pensionistico, risulta al momento la più fattibile. Secondo Damiano, “Il governo non può nuovamente eludere il problema. Ci lamentiamo dell’aumento dell’occupazione degli anziani e della diminuzione di quella dei giovani mentre dal 2016 l’aspettativa di vita aumenterà di altri 4 mesi. Per intenderci: da quella data si andrà in pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi e di anzianità con 42 e 10 mesi se uomini e 41 e 10 mesi se donne”.

E per evitare ulteriori problemi rilancia la pensione anticipata a 62 anni di età e con 35 anni di contributi, e penalizzazioni che possono arrivare anche all’8% e che si riducono  quanto più si va in pensione vicini alla soglia di pensionamento oggi stabilita dalla riforma pensioni Fornero a 66 anni. Questo sistema prevede anche incentivi, che possono arrivare sempre fino all’8%, se, invece, di decide di andare in pensione dopo i 66 anni e fino massimo ai 70 anni. Prevista anche la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni di contributi senza alcun limite di età.

Altra proposta rilanciata, sempre da Damiano, quella di uscita a quota 100, derivante dalla somma dell’età e degli anni di contributi versati, per cui permetterebbe di andare in pensione 62 anni e 38 anni di contributi, 60 anni e 40 di contributi, o 61 anni e 39 di contributi, e così via, ma senza alcuna penalizzazione. Particolarmente accreditata anche l’ipotesi di pensione anticipata con prestito pensionistico, per lasciare il lavoro due o tre anni rispetto ai 66 richiesti dalla legge pensionistica attuale con un anticipo sulla pensione, da restituire poi una volta maturati i requisiti richiesti, e senza alcuna modifica di età e contributi.

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti DICEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il