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IMU terreni agricoli e non: interventi, dichiarazioni e discussioni Governo e Sindaci su modifiche Comuni normali, montani e altri

Il governo apre a revisioni sulla norma che prevede il pagamento Imu sui terreni agricoli: richieste di modifica e annullamento della tassazione




Si va verso una revisione della norma che stabilisce il pagamento dell'Imu anche sui terreni agricoli. Secondo quanto riferito dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti, “Il ministero ha confermato l'impegno per una ridefinizione che tenga conto delle specifiche esigenze del mondo agricolo e dei Comuni”. Dopo l’incontro con i sindaci dei Comuni montani, i parlamentari del Partito democratico membri delle commissioni Agricoltura e Ambiente della Camera hanno incontrato i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole che ha garantito l'impegno per una ridefinizione della norma in base “alle specifiche esigenze del mondo agricolo e dei Comuni”.

Altra richiesta presentata al Ministero è stata quella di esentare completamente dal pagamento Imu i terreni montani. Come spiegato da Arlotti, “Per i comuni parzialmente montani è stato ribadito che è necessario distinguere almeno tra chi fa agricoltura e chi no, esentando i terreni di proprietà o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Sollecitiamo una decisione urgente, che tenga conto delle esigenze dei Comuni vista la prossima scadenza del 26 gennaio per il pagamento dell'imposta, facendo appello al Governo affinché si assuma al più presto una decisione risolutiva e adeguata alle esigenze del mondo agricolo e degli enti locali”.

L'Anci invece chiede l'annullamento definitivo del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. Secondo Stefano Scaramelli, membro del Consiglio nazionale Anci, si tratta di “una misura particolarmente iniqua che penalizza in modo serio i territori agricoli, peraltro a fronte di un introito complessivamente modesto. Il decreto sull’Imu agricola è inaccettabile per le Amministrazioni comunali e ingiusto per gli agricoltori: il taglio delle risorse finanziarie previsto dal provvedimento, infatti, grava soprattutto sui piccoli Comuni ed è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, sia dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui è stato varato”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il