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Imu terreni agricoli e non 2014-2015: posizioni su nuova proroga, modifiche regole, calcolo quanto pagare attori interessati

Si dovrebbe pagare il prossimo 26 gennaio l’Imu sui terreni agricoli ma tante le polemiche di sindaci e associazioni. E’ caos




E’ la nuova norma che sta provocando maggiori polemiche, quella che estende il pagamento dell’Imu anche ai terreni agricoli che finora ne sono sempre stati esentati. Il decreto del governo Renzi dello scorso dicembre prevedeva che gli unici terreni che avrebbero continuato ad essere completamente esenti dal pagamento dell’Imu sarebbero stati quelli situati in Comuni che si trovano ad oltre 600 metri di altitudine. Quelli, invece, in Comuni tra i 600 e i 281 metri di altitudine avrebbero goduto di esenzioni parziali, mentre quelli sotto i 281 metri di altitudine avrebbero dovuto pagare regolarmente l’Imu, il cui termine era fissato, come per tutti gli altri immobili, allo scorso 16 dicembre.

Scadenza che, però, è stata prorogata considerando l’ufficialità della nuova misura e il poco tempo a disposizione dei proprietari e degli agricoltori di effettuare il calcolo. Prossima scadenza quella del prossimo 26 gennaio. Ma in questi giorni si fa sempre più insistente la richiesta di revisione di una norma che non piace a tutti, sia a causa di lacune sia perché penalizza particolarmente qualche Comune piuttosto che altri. E sono piovute richieste di proroghe da sindaci, associazioni del settore e agricoltori.

L’Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni e degli enti montani, ha presentato già ricorso al Tar del Lazio, perché contestano la decisione del pagamento Imu per i terreni situati in Comuni che si trovano sotto i 600 metri di altitudine, mentre l'Anci ha chiesto la cancellazione del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli e Stefano Scaramelli, membro del Consiglio nazionale Anci, parla di “una misura particolarmente iniqua che penalizza in modo serio i territori agricoli e che grava soprattutto sui piccoli Comuni ed è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, sia dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui è stato varato”.

Contro l'Imu sui terreni agricoli la maggior parte dei sindaci dei Comuni montani e, mentre i commercialisti di ritrovano ancora in confusione sulla procedura da seguire e per chi, sembra che, dopo un incontro con il ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta e il viceministro alle Politiche Agricole Andrea Olivero, il governo sia aperto a modifiche sulla misura. E, secondo Scaramelli dell’Anci, si potrebbe prevedere “un’ampia concertazione, comprensiva della ricognizione delle principali caratteristiche territoriali e di rischio idrogeologico, di utilizzo e di possesso, nonché di redditività dei fondi agricoli”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il