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Pensioni 2015 donne e uomini INPS: calcolo, istruzioni, regole attuali e ufficiali età, contributi e requisiti

Uomini e donne ancora in pensione a 66 anni e tre mesi: le novità dei requisiti pensionistici a partire dal primo gennaio 2016. Quali quelli ora richiesti per tutti




Aumento dell'età pensionabile per uomini e donne, estensione del sistema contributivo per tutti, abolizione della pensione di anzianità, che con le vecchie regole pensionistiche si poteva ottenere prima di aver compiuto l'età necessaria per la pensione di vecchiaia, grazie al raggiungimento di un periodo minimo di anzianità contributiva. Oggi, invece si può andare in pensione prima dell'età prevista per il trattamento di vecchiaia solo se si supera il periodo minimo di contribuzione e con penalizzazioni. Queste le novità della riforma pensioni Fornero, in vigore ormai da due anni, che stanno suscitando non poche discussioni, come confermano le ultime notizie.

E la situazione si fa sempre più caotica. Nonostante le continue proposte di cambiamento arrivate nel corso nel 2014, volte a modificare i requisiti pensionistici, da tanti ritenuti troppo rigidi, nulla è stato fatto, per cui per andare in pensione quest’anno bisognerà maturare gli stessi requisiti in vigore nel 2014, vale a dire a 66 anni e tre mesi per tutti i lavoratori e le lavoratrici uomini e donne, che diventano 63 anni e 9 mesi per le donne dipendenti e 64 anni e 9 mesi per le donne autonome e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne.

L’aumento dell’età pensionabile di  quattro mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, scatterà solo dal primo gennaio 2016 quando per andare in pensione serviranno non più 66 anni e tre mesi ma 66 anni e sette mesi. L’unica novità prevista per quest’anno, come previsto dalla nuova Legge di Stabilità, è la cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare pensione prima di aver compiuto i 62 anni di età.

Tornando ai requisiti pensionistici necessari per lasciare il lavoro quest’anno, i dipendenti del comparto difesa e sicurezza possono andare in pensione a 57 anni e tre mesi di età e 35 anni di contributi o con 40 anni e tre mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica. Agli sportivi professionistici basteranno, invece, 49 anni e tre mesi o 53 anni e tre, a seconda che si tratti, rispettivamente, di donne o uomini, mentre i lavoratori del mondo dello spettacolo, possono andare in pensione dovranno raggiungere i 60 anni e tre mesi di età per le donne e 64 anni e tre mesi per gli uomini.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il