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Pensioni vecchiaia, uomini, anzianità Governo Renzi: riforma, novità Ue con importanti aperture per cambiamenti e modifiche

La partita della riforma pensioni si gioca anche sul tavolo dell'Europa, come dimostrato dalle ultime notizie. Importante documento di Bruxelles.




Nel quadro della riforma pensioni Renzi, le parole pronunciate alcune giorni fa da Yoram Gutgeld, consigliere economico e di bilancio del premier Matteo Renzi, non sono state casuali e rappresentano la principale novità nelle posizioni del governo. L'esponente del Partito Democratico aveva spiegato di voler mettere la questione delle pensioni all'attenzione dell'Unione Europea: "La riforma ha messo sotto controllo il sistema, allo stesso modo in cui sono sotto controllo i costi della sanità. Tutto questo crea una dinamica di lungo termine della spesa pubblica migliore di quella di altri Paesi che però non ci viene riconosciuta".

Il motivo? "Perché il sistema di valutazione dell'Unione Europea guarda la contabilità anno per anno e non tiene conto dei risparmi di lungo termine". I ragionamenti sulla riforma delle pensioni, soprattutto quando si tratta di voler mettere le mani sulla vantaggiosa (per lo Stato) legge Fornero, vanno inquadrati nel più ampio contesto continentale. A detta di Matteo Renzi che ha chiuso il semestre a guida italiana, in sei mesi in Europa c'è stato un "cambiamento profondo nella direzione", ora servono i fatti, altrimenti l'Unione Europea "diventerà il fanalino di coda del mondo".

A suo dire la sterzata sui temi della crescita e della flessibilità, giunta in grave ritardo, è e deve essere solo l'inizio: "Se quanto fatto in sei mesi per flessibilità e investimenti si fosse fatto nei sei anni precedenti l'Europa non sarebbe vicina alla deflazione". Una prima mossa è arrivata con il documento europeo che aggancia la flessibilità alle riforme e che risponde alle richieste avanzate più volte da alcuni Stati membri, soprattutto Italia e Francia: Roma, che pure ha un deficit inferiore al 3% e dunque in linea con i parametri europei, ha chiesto più tempo per ridurre un debito pubblico che viaggia intorno al 130% del Prodotto interno lordo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il