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Pensioni, quota 96, riforma pubblica amministrazione, amnistia, indulto: novità ad oggi Governo Renzi sabato 17 gennaio 2015

Sempre più aperto il dibattito sulla questione previdenziale mentre torna in discussione la riforma della Pubblica Amministrazione: cosa sta cambiando




Una maggiore flessibilità per tutti, con uscita a quota 100, prestito pensionistico, pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, sistema contributivo per tutti, e non solo. Al vaglio del governo, come confermato dal premier Renzi e dai suoi consiglieri economici, revisione di baby pensione e pensioni integrative, di invalidità e reversibilità. Si tratta di interventi che porterebbero ad una sorta di rilancio dell’occupazione, perché permettendo l’uscita anticipata ad alcuni lavoratori più anziani, si lascerebbero posti di lavoro per i più giovani, contribuendo così a ridurre la disoccupazione giovanile oggi a livelli record.

Restano, comunque, da risolvere problemi come la rivalutazione negativa delle pensioni, gli aumenti degli assegni minimi, nonché il caso dei quota 96 della scuola, che ad oltre due anni dal raggiungimento dei requisiti pensionistici loro richiesti, sono ancora bloccati a lavoro per effetto delle norme della legge Fornero. Vani i tentativi dell’ultimo anno per cercare di risolvere una questione trasformatasi in una vera e propria emergenza sociale e la speranza è che il 2015 sia quello pronto a chiudere questa partita.

Ancora aperta la discussione delle misure di indulto e amnistia, per cui si attende il testo unificato dei quattro ddl, è tornata in discussione la riforma della Pubblica Amministrazione, con le nuove misure del ddl Madia. Le misure della riforma della pubblica amministrazione prevedono nuovi meccanismi di assunzione verranno, attraverso un unico concorsone, che avranno da smistare nelle varie amministrazioni. A godere di un punteggio più alto saranno i precari.

Cambiano anche i licenziamenti, saranno previsti maggiori controlli Inps per i dipendenti pubblici e novità previste anche per trasferimenti, per cui i dipendenti potranno essere trasferiti nel raggio di 50 chilometri, nel caso in cui un lavoratore in mobilità rifiuti il trasferimento ha diritto per due anni a ricevere l'80% del suo stipendio e al termine di questo periodo potrà essere licenziato. Intanto, lunedì 12 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il regolamento con tutte le tappe per il passaggio dalla Pubblica amministrazione cartacea a quella digitale, che dovrà completarsi in un anno e mezzo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il